lunedì 11 maggio 2020

COMUNICATO STAMPA: Piscina (Pres. Municipio 2) e Sarina (Capogr. Municipio 6), “Comune in difficoltà, bolla come proprie le mascherine donate dalla Regione e le consegna agli abusivi ERP”


“Una cosa è certa: il Comune è in seria difficoltà nella distribuzione di più di 1 mln di mascherine che gli ha donato Regione Lombardia, consegne avvenute sin da quando è stata adottata l’ordinanza per coprire naso e bocca”, commentano Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano e responsabile Enti Locali Lega, insieme a Piermario Sarina, Capogruppo Lega in Municipio 6 e vice-responsabile Enti Locali cittadino. “La diffusione ai cittadini sta andando a rilento per via di una macchina disorganizzata, come ci hanno denunciato anche diverse associazioni che collaborano all’iniziativa MilanoAiuta, sviluppata dal Comune. Nonostante i problemi, però, il Sindaco Sala non accetta alcun aiuto operativo da parte dei municipi e li costringe in un angolino come semplici passacarte, non consegnandogli neanche le 300.000 mascherine che la Regione aveva destinato proprio ai parlamentini e lasciando stagnare questi ultimi DPI nei magazzini a distanza di 2 settimane dalla loro ricezione”.
“Bisogna essere franchi con i Milanesi: il sistema adottato consta nella donazione delle mascherine da parte di Regione Lombardia ai singoli comuni che hanno poi l’onere di distribuirle sul territorio. Il Comune di Milano ha effettivamente ricevuto le mascherine, ma, se i cittadini continuano a non vederle, è demerito del sistema di distribuzione adottato dal Sindaco Sala”.
“Come se ciò non fosse sufficientemente grave in un momento in cui la tempestività è sicuramente il fattore più importante, alcune associazioni che svolgono le consegne nei caseggiati ERP per conto dell’amministrazione cittadina, diversi volontari della Protezione Civile e alcuni cittadini, ci hanno denunciato che le mascherine vengono corrisposte a chiunque, anche agli occupanti abusivi, in buste inspiegabilmente bollate con il logo del Comune di Milano, come se fosse il Sindaco a donarle e non la Regione. Inoltre, sembra che ai volontari venga caldamente consigliato di indossare le pettorine del Comune al fine di far riconoscere l’impegno dell’amministrazione comunale”.
“Riteniamo davvero grave che chi vive nell’illegalità abbia una sorta di priorità nei confronti delle centinaia di migliaia di cittadini per bene che ancora attendono i DPI in donazione”, concludono i 2 esponenti leghisti. “Inoltre, speriamo di sbagliarci, ma la sensazione è che il Sindaco Sala preferisca farsi pubblicità piuttosto che essere aiutato nella distribuzione dagli enti un di colore politico diverso. In questo momento non conta chi offre o distribuisce i DPI, poiché ogni aiuto è assolutamente ben accetto e fondamentale, ma far passare la donazione come se fosse unicamente merito del Comune, lo riteniamo riprovevole e scorretto. I Municipi rimangono a completa disposizione per aiutare concretamente nella distribuzione che a oggi avviene a rilento, ma non per implorare unicamente che le mascherine vengano distribuite prima in un quartiere piuttosto che in un altro poiché tutti i cittadini devono poterne avere accesso”.