venerdì 3 aprile 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Pres. Municipio 2), “Comune viola ordinanza regionale su interdizione parchi e giardini, ma Sala si occupa della propaganda!”


“Sembra incredibile, ma mentre l’influencer/Sindaco Sala si inventa messaggi facebook per fare becera propaganda su questioni per le quali ha già ricevuto risposte approfondite, il Comune di Milano sta violando l’ordinanza regionale sulle misure per contrastare il Coronavirus”, denuncia Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano e responsabile Enti locali cittadino della Lega.
“Sono numerose le denunce che riceviamo ogni giorno dai cittadini sui parchi e sui giardini affollati e lasciati fruibili, senza alcun tipo di controllo, dal Sindaco Sala. Come se non bastasse, sul sito del Comune di Milano è presente una vera e propria incitazione a violare le regole! Il sito web cittadino, infatti, cita testualmente: «Le aree cani che non sono all'interno di giardini/parchi pubblici recintati e risultano distanti entro i 200 metri dall'abitazione dei proprietari/detentori dei cani, sono accessibili e fruibili nel rispetto della regola generale di distanziamento (almeno 1 m )». La stessa direttiva è stata data anche alla Polizia Locale che, su diretta domanda di diversi cittadini ad alcuni agenti miracolosamente incontrati per strada, risponde che è possibile accedere liberamente alle aree cani”.
“È evidente che tale dicitura sia in netto contrasto con l’ordinanza regionale emanata il 21 marzo che invece dispone il divieto all’accesso del pubblico nei parchi, nelle ville, nelle aree gioco e nei giardini pubblici, indipendentemente dal fatto che siano o meno recintati”.
“Da proprietario di un cane, - chiosa l’esponente leghista - proporrò alla regione di intraprendere ogni azione, nel caso anche giuridica, affinché l’ordinanza venga rispettata e fatta rispettare. La vita delle persone è più importante della becera miopia di Sala e amici di selfie. Le regole vanno rispettate da tutti e il Comune di Milano sta offrendo il peggiore degli esempi tra vigili lasciati a casa e misure non rispettate o adottate in ritardo”.