mercoledì 4 marzo 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Pres. Municipio 2 Lega), “Comune inerte, chiarisca se intende aprire le palestre come previsto da nota del Consiglio dei Ministri”


“Questo è il momento della responsabilità e della chiarezza, il momento in cui le informazioni devono girare velocemente per far sì che tutti si comportino in modo uniforme e adottino le medesime misure per contrastare il Coronavirus”, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano della Lega. “Purtroppo questa chiarezza e celerità sta totalmente mancando da parte del Comune di Milano”.
“Sono 3 giorni che i municipi attendono che il Comune dia le direttive chieste in relazione alla nota dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, a quanto pare, consentirebbe lo svolgimento dell’attività agonistica purché a porte chiuse. Questa inerzia nel comunicare sta generando disparità di trattamenti nelle strutture sportive e nelle scuole, dove i dirigenti stanno decidendo in autonomia se aprire o meno le palestre. È evidente anche un certo malumore tra le società che devono disputare i campionati e, in molti casi, sanno che i loro avversari si stanno allenando intensamente. Ricordiamo a Sindaco e Giunta che nelle palestre comunali giocano società di serie A2, B, C e D di ogni categoria sportiva”.
“Abbiamo tutti precisato a più riprese che è il momento di eseguire le misure, non di discuterle. Le direttive del Consiglio dei Ministri però sono chiare e non si capisce cosa attenda il Comune a prendere una posizione positiva o negativa alla riapertura che valga per tutti. Non ci sarebbero problemi se la scelta andasse nella direzione di lasciare chiuse le palestre, purchè sia un decisione franca e indiscriminata”.
“È la fotocopia di un Comune allo sbando sull’emergenza Coronavirus, - conclude il Presidente leghista - di un Sindaco che lascia prendere ad altri le decisioni limitandosi a fare selfie sui social network. Milano, invece, avrebbe bisogno di misure serie quali lo stop ad Area C e B per far ripartire l’economia, lo stop alle strisce blu davanti agli ospedali e l’azzeramento delle tasse comunali, tra le quali la TARI e la Tassa di soggiorno, veri e propri fardelli per famiglie, imprese e turismo. Come può notare il Sindaco Sala, il Comune potrebbe fare molto se solo ci fosse la volontà politica!”.