martedì 31 marzo 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Pres. Municipio 2), “Sala dorme, impieghi vigili in congedo per interdire le aree verdi e il naviglio Martesana”


“Mi risulta difficile comprendere con quale logica il Sindaco Sala, la vicesindaco Scavuzzo e l’Assessore Maran abbiano interdetto con il nastro bianco-rosso solo poche aree verdi nella nostra città, dimenticandosi di tutte le altre”, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano. “Nonostante l’ordinanza regionale che proibisce l’accesso ai parchi, ai giardini e alle aree gioco, ogni giorno riceviamo numerose segnalazioni dai cittadini rigorosi che dal proprio balcone vedono assembramenti negli spazi verdi, specialmente nelle aree cani e in quelle site lungo il naviglio Martesana”.
“Non è sufficiente chiudere i parchi recintati! Nel pieno dell’emergenza Coronavirus, il Sindaco dovrebbe prestare maggiore attenzione alla propria città e scoraggiare con ogni mezzo i cittadini a uscire di casa, se non per validi motivi come previsto da decreti e ordinanze. Plaudo i sindaci di Messina e di Bari che, seppur di schieramenti politici diversi, si stanno realmente occupando delle proprie città e dei cittadini. Sala, invece, continua a fare le cose a metà, limitandosi ad apparire sui social network. Qualche giorno fa, insieme all’Assessore regionale Stefano Bolognini, abbiamo chiesto al Prefetto un maggior dispiego di Forze dell’Ordine lungo il Martesana, ma non è stato sufficiente. Tanto che avevo chiesto al Sindaco di aderire all’iniziativa avanzata dai comuni dell’hinterland che avevano disposto la chiusura dei loro tratti di ciclovia, ma ancora una volta Sala è risultato non pervenuto!”.
“Chiedo con fermezza al Sindaco di chiudere con nastri, o utilizzando modalità ritenute migliori, tutte le aree cani e le aree gioco del Municipio e della città, nonché i principali accessi della ciclovia Martesana disponendo presidi fissi delle volanti, utilizzando quel 70% del corpo della Polizia Locale che inspiegabilmente è stato lasciato in congedo dal Comune. Molti cittadini o non conoscono i divieti o non vogliono seguirli. In ogni caso, è compito del primo cittadino farli rispettare”.
“È l’ennesimo suggerimento che i Municipi danno al Comune che purtroppo sembra agisca solo quando incalzato. Tra le tante, ricordiamo la sospensione di area B, C, delle strisce blu e delle multe, nonché la chiusura dei parchi cintati, la sospensione delle rette dei servizi cittadini e le iniziative di aiuto alla popolazione con la spesa a domicilio, tutti progetti realizzati su suggerimento della Lega e del centrodestra, ma attuate con colpevole ritardo del primo cittadino. Sala ci chiarisca – chiosa il Presidente leghista - se sia in grado di fare il Sindaco e se abbia il polso della situazione, perché dalle segnalazioni che ci giungono e dall’immobilismo che notiamo, non sembra proprio”.

venerdì 20 marzo 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Pres. Municipio 2), “Assembramenti in Martesana, Sala segua esempio sindaci dell’hinterland e chiuda ciclovia”


“Ogni giorno ricevo numerose segnalazioni da diversi cittadini di assembramenti lungo il Naviglio Martesana”, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“Tale preoccupante situazione è stata documentata anche da diverse fotografie pubblicate nei giorni scorsi sui quotidiani nazionali che hanno messo in imbarazzo la città di Milano e la parte dei suoi cittadini ligi alle regole. Per tale motivo ho accolto favorevolmente l’iniziativa dei sindaci dei comuni di Cologno Monzese, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de Pecchi, Bussero, Gorgonzola, Gessate, Bellinzago Lombardo, Inzago e Cassano d’Adda che hanno disposto la chiusura della ciclovia per i prossimi 2 weekend”.
“Un sacrificio ulteriore, ma strettamente necessario affinché si possa contenere efficacemente il contagio e quindi non si verifichino più le violazioni all’indicazione di uscire di casa solo per motivi lavorativi o di urgenza”.
“Non si comprende per quale motivo anche il Sindaco di Milano, Beppe Sala non abbia aderito all’iniziativa, anche a fronte del fatto che a Milano le Forze dell’Ordine sono in difficoltà e le disposizioni di Prefetto e Comune, che hanno lasciato a casa i vigili dal posto di lavoro, non hanno sicuramente aiutato”.
“Ancora una volta Milano si contraddistingue per inefficienza e inerzia, - chiosa il Presidente leghista - rimanendo a guardare per aria in attesa che qualcuno dall’alto suggerisca all’amministrazione cosa fare. Mister selfie Sala è pagato per dirigere una città o per fare l’influencer sui social media? Chiediamo al Sindaco non solo una celere adesione all’iniziativa, ma anche la chiusura immediata dal lunedì alla Domenica h24 della ciclovia e delle aree verdi non recintate attigue, con pertinente controllo da parte della Polizia Locale”.

mercoledì 4 marzo 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Pres. Municipio 2 Lega), “Comune inerte, chiarisca se intende aprire le palestre come previsto da nota del Consiglio dei Ministri”


“Questo è il momento della responsabilità e della chiarezza, il momento in cui le informazioni devono girare velocemente per far sì che tutti si comportino in modo uniforme e adottino le medesime misure per contrastare il Coronavirus”, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano della Lega. “Purtroppo questa chiarezza e celerità sta totalmente mancando da parte del Comune di Milano”.
“Sono 3 giorni che i municipi attendono che il Comune dia le direttive chieste in relazione alla nota dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, a quanto pare, consentirebbe lo svolgimento dell’attività agonistica purché a porte chiuse. Questa inerzia nel comunicare sta generando disparità di trattamenti nelle strutture sportive e nelle scuole, dove i dirigenti stanno decidendo in autonomia se aprire o meno le palestre. È evidente anche un certo malumore tra le società che devono disputare i campionati e, in molti casi, sanno che i loro avversari si stanno allenando intensamente. Ricordiamo a Sindaco e Giunta che nelle palestre comunali giocano società di serie A2, B, C e D di ogni categoria sportiva”.
“Abbiamo tutti precisato a più riprese che è il momento di eseguire le misure, non di discuterle. Le direttive del Consiglio dei Ministri però sono chiare e non si capisce cosa attenda il Comune a prendere una posizione positiva o negativa alla riapertura che valga per tutti. Non ci sarebbero problemi se la scelta andasse nella direzione di lasciare chiuse le palestre, purchè sia un decisione franca e indiscriminata”.
“È la fotocopia di un Comune allo sbando sull’emergenza Coronavirus, - conclude il Presidente leghista - di un Sindaco che lascia prendere ad altri le decisioni limitandosi a fare selfie sui social network. Milano, invece, avrebbe bisogno di misure serie quali lo stop ad Area C e B per far ripartire l’economia, lo stop alle strisce blu davanti agli ospedali e l’azzeramento delle tasse comunali, tra le quali la TARI e la Tassa di soggiorno, veri e propri fardelli per famiglie, imprese e turismo. Come può notare il Sindaco Sala, il Comune potrebbe fare molto se solo ci fosse la volontà politica!”.