sabato 17 febbraio 2018

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente di Municipio 2), “Comune destina ex mercato pesce per centro immigrati. Assegnarla a servizi del Municipio!”

Milano, 17 febbraio 2018

“Il Comune di Milano vuole ricostruire la palazzina dell’ex mercato del pesce di via Sammartini 73, ma per creare un centro servizi per immigrati e senza dimora”,  denuncia Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“La scelta scellerata della Giunta comunale giunge con il PTO 2018-2020, dove nell’annualità 2019 si può notare un impegno di 2.5 milioni di € per la realizzazione di un CASC. Tutto ciò in un quartiere che ha già dato molto per queste persone e che ormai è al collasso, come dimostrato dalle proteste dei suoi abitanti”.
“Già il centro immigrati di via Sammartini ha creato e continua a causare troppi problemi di degrado e di disturbo della quiete per i cittadini che vivono nel quartiere. Se Majorino, Rabaiotti, Sala e company pensano di spostare il problema di pochi metri senza risolverlo, ma, anzi, ampliando la struttura per consentire ulteriori arrivi, il Municipio e i cittadini non gliela faranno passare tanto liscia”.
“Proprio il Municipio, durante la scorsa estate, aveva risposto alla manifestazione d’interesse del Comune evidenziando la necessità di ottenere l’assegnazione del nuovo stabile al fine di creare una sala polifunzionale per le associazioni e i cittadini e di decentralizzare alcuni servizi quali il Centro Aggregativo Multifunzionale (CAM), la biblioteca ed eventualmente i servizi sociali, tutte prestazioni oggi presenti in viale Zara 100, quindi al confine del Municipio, con pochi spazi a disposizione. Tale richiesta era stata avanzata dopo aver ascoltato le necessità dei cittadini e delle associazioni di quartiere. Alla manifestazione d’interesse non abbiamo però mai ricevuto risposta e da un giorno all’altro ci siamo ritrovati la nuova costruzione inserita nel PTO, con finalità diverse da quelle auspicate”.
“Ancora una volta il Comune, senza dire nulla a nessuno, vuole fare gli interessi di pochi in contrasto a ciò che realmente richiedono i cittadini. Come Municipio – conclude Piscina - non possiamo tollerare che i cittadini di Greco vengano messi ancora una volta alla gogna, privati di servizi, ma sepolti dai disagi. Per questo motivo nell’adozione del PTO abbiamo chiesto di modificare la destinazione dello stabile. Il Comune decida se andare incontro alle richieste dei cittadini, altrimenti scenderemo in piazza al loro fianco”.