domenica 25 giugno 2017

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2), “Situazione moschea abusiva via Cavalcanti fuori controllo e legge. Che fine hanno fatto le promesse elettorali del Sindaco?”

Milano, 25 Giugno 2016

“La situazione presso la moschea di via Cavalcanti è al di fuori di ogni controllo e legge”, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“Proprio oggi, con la festa di chiusura del ramadan, si è raggiunto l’apice dell’illegalità con la presenza di centinaia di persone in uno scantinato assolutamente inadeguato e utilizzato in modo abusivo. Lo stabile, sito in uno scantinato 8 metri sotto il livello del suolo, non presenta alcuna finestra, condotto di areazione o uscita di sicurezza e risulta accatastato c/2, ossia magazzino senza presenza di persone. L’utilizzo irregolare del deposito è stato oggetto di numerose denunce ed esposti da parte dei residenti, stanchi degli schiamazzi e preoccupati per la sicurezza del condominio. Alle denunce si sono succeduti diversi sopralluoghi da parte della Polizia Locale di Milano che ha constatato l’effettiva frequentazione dello stabile. Eppure continuano ad accedervi incontrastate centinaia di persone ogni giorno, con evidenti rischi sia per i frequentatori, sia per chi abita negli appartamenti sovrastanti”.
“La Giunta del Municipio 2 già lo scorso dicembre aveva istituito il registro dei luoghi di culto irregolari e lo aveva trasmesso al Comune di Milano e alla Prefettura affinché si svolgessero i dovuti accertamenti e si proseguisse con la chiusura di questi tuguri. Proprio tra questi figurava anche la moschea irregolare di via Cavalcanti. Dopo la ricezione del registro, purtroppo né il Comune né la Prefettura ci hanno fatto avere notizie sui controlli che avrebbero dovuto essere svolti per garantire il rispetto delle regole e gli abusivi, a distanza di 6 mesi, proseguono nella loro attività indisturbati”.
“Il problema di una maggioranza comunale che tenta di difendere luoghi come questi è evidente. L’unica forma di razzismo è nei confronti degli onesti cittadini italiani che se utilizzano un sottotetto come stanza senza ottenere prima il cambio di destinazione d’uso, vanno incontro a sanzioni. Se invece centinaia di extracomunitari accedono a degli scantinati accatastati come magazzini senza permanenza di persone, spesso e volentieri rimangono indisturbati”.

"Proprio questa moschea era stata oggetto di dichiarazioni in campagna elettorale da parte del Sindaco Sala che aveva promesso l’immediata chiusura dello stabile. Purtroppo però i fatti smentiscono le promesse del Sindaco. Eppure il Comune avrebbe i poteri per intervenire mettendo i sigilli allo scantinato, mentre gli organi giudiziari stanno facendo arenare i procedimenti sulle scrivanie piene di scartoffie della Magistratura. Questa totale assenza delle istituzioni competenti – conclude Piscina - sottolinea la mancanza di volontà del Comune e dei giudici di intervenire su questioni fondamentali per gli abitanti del Municipio e per la democrazia: il rispetto delle regole e il
controllo per la sicurezza dei cittadini".