venerdì 17 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2) e Alessio Ruggeri (Capogruppo Lega Nord), “Moschea San Mamete, chiudere subito luoghi di culto irregolari. Regole valgano anche per gli extracomunitari”

Milano, 17 Marzo 2017

In relazione al presidio organizzato dal gruppo consiliare Lega Nord del Municipio 2 che si terrà questa sera alle ore 21.30 presso la moschea di via San Mamete, intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Alessio Ruggeri (Capogruppo Lega Nord del Municipio 2).

“Non posso che ringraziare a nome del Municipio 2 il Gruppo Consiliare Lega Nord con i consiglieri Ruggeri, Arbizzoni e Bonora– commenta Samuele Piscina - che pongono ancora una volta l’attenzione su un tema particolarmente problematico: quello dei luoghi di culto abusivi”.
“La Giunta del Municipio 2 già lo scorso dicembre aveva istituito il registro dei luoghi di culto irregolari e lo aveva trasmesso al Comune di Milano, alla Questura e alla Prefettura affinché si svolgessero i dovuti accertamenti e si proseguisse con la chiusura di questi tuguri. Proprio tra questi figurava anche la moschea irregolare di via San Mamete sita all’interno di un appartamento, ma anche numerosi scantinati come quelli più noti alla cronaca di via Cavalcanti e di via Carissimi e diverse chiese”.
“Questi luoghi di culto non sono dotati di destinazioni d’uso adeguate, di vie di fuga e di condotti d’areazione. Eppure vi accedono centinaia di persone ogni giorno, con evidenti rischi sia per i frequentatori, sia per chi abita negli appartamenti sovrastanti”.
“Dopo la ricezione del registro, purtroppo né il Comune né la Prefettura ci hanno fatto avere notizie sui controlli che avrebbero dovuto essere svolti per garantire il rispetto delle regole e gli abusivi, a distanza di quasi 4 mesi, proseguono nella loro attività indisturbati. Il problema di una maggioranza comunale che tenta di nascondere e difendere chi gestisce luoghi come questi è evidente. L’unica forma di razzismo – conclude Piscina - che viene portata avanti è però nei confronti degli onesti cittadini italiani che se utilizzano un sottotetto come stanza senza ottenere prima il cambio di destinazione d’uso, vanno incontro a sanzioni. Se invece centinaia di extracomunitari accedono a degli scantinati accatastati come magazzini senza permanenza di persone, spesso e volentieri rimangono indisturbati”.

"Questo è solo uno dei numerosi casi di luoghi di culto irregolari" - chiosa Alessio Ruggeri - "Il fatto che desta preoccupazione è la totale assenza del Comune e degli organi giudiziari, come per il caso della moschea di via Cavalcanti che sembra si sia arenato sulle scrivanie piene di scartoffie della Magistratura. Questa carenza sottolinea la mancanza di volontà del Comune e dei giudici di intervenire su questioni fondamentali per gli abitanti del Municipio e per la democrazia: il rispetto delle regole e il controllo per la sicurezza dei cittadini".

"Il messaggio che trapela da questi avvenimenti è il seguente: le persone che rispettano i regolamenti risultano vittime di coloro che li infrangono e dei furbi. È davvero questo il modello sociale che desideriamo a Milano? Sicuramente è quello che rincorre la sinistra che amministra la nostra città, – conclude Ruggeri - ma non è quello del Municipio 2".

venerdì 10 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente di Municipio 2), “Rifiuti vicino al centro-cucine di via Sammartini, Comune ripulisca ex mercato del pesce”

Milano, 10 marzo 2017



“In un sopralluogo effettuato stamattina abbiamo potuto notare le scarse condizioni igieniche in cui versa la palazzina dell’ex mercato del pesce di via Sammartini, di proprietà del Comune di Milano e in situazione di totale degrado e abbandono da troppi anni” – interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“La situazione non sarebbe molto diversa da quella di molti altri stabili comunali lasciati a marcire se non fosse confinante proprio con le cucine di MilanoRistorazione. Infatti proprio MilanoRistorazione ci ha comunicato informalmente di aver chiesto diverse volte al Comune di effettuare una pulizia dell’area, ma poco o nulla è stato fatto”.
“Non ci stupiremmo se qualche topo transitasse dalla palazzina dell’ex mercato del pesce verso lo stabile di MilanoRistorazione. Ovviamente nelle aree di MilanoRistorazione viene effettuata la derattizzazione e vengono garantiti tutti gli standard sanitari, ma le condizioni igieniche dell’ex mercato del pesce ci preoccupano”.

“Non è concepibile che vengano prodotti i pasti per i nostri figli a 2 passi da uno stabile che versi in condizioni igienico-sanitarie preoccupanti. Per tale motivo il Municipio 2 - conclude Piscina - chiede alla proprietà dell’immobile, e quindi al Comune di Milano, di ripulire l’area dai rifiuti, dalla vegetazione e di eseguire la derattizzazione, garantendo il consueto standard igienico-sanitario in un’area adiacente a uno dei più grandi centri-cucina della città. Auspichiamo inoltre che il Comune riesca a trovare i 2 milioni di euro che sembra siano necessari affinché si possa restituire la palazzina pericolante ai cittadini, prima che qualche presunto profugo cominci a utilizzarla come dormitorio”.