mercoledì 15 febbraio 2017

SMOG, MUNICIPI CENTRODESTRA: "LOW EMISSION ZONE È BLUFF E VESSATORIA"

(OMNIMILANO) Milano, 15 FEB - La "Lez", la Low emission zone che partirà a ottobre, è "un provvedimento bluff dal punto di vista della lotta al Pm10 e vessatorio perché ricade su chi ha ridotte capacità economiche". È questo il giudizio dei presidenti di cinque municipi governati dal centrodestra ed espresso oggi durante una conferenza stampa a Palazzo Marino. Durante l'incontro il presidente del Municipio 2 Samuele Piscina e i colleghi del Municipio 4 Paolo Guido Bassi, del Municipio 5 Alessandro Bramati, del Municipio 7 Marco Bestetti e del Municipio 9 Giuseppe Lardieri hanno motivato il voto contrario che nel mese di gennaio i loro parlamentini hanno espresso nei confronti della low emission zone con altrettante delibere che hanno trovato, in qualche caso, la condivisione del Movimento cinque stelle. Per Bestetti, il primo a intervenire, "il provvedimento anziché lez dovevano chiamarlo bluff perché è un bluff ed è vessatorio". "L'assessore Granelli - ha aggiunto Bestetti per spiegare - ha diffuso delle slides sul modello di Renzi dalle quali emergerebbe un dato, e cioè che la lez interessa solo il 27% del parco auto di Milano e incide sul 60% del Pm10. La realtà è diversa, perché quel numero non è calcolato sul totale, ma è solo quello derivante dal traffico. Arpa Lombardia ci dice invece che il Pm10 prodotto dal traffico equivale al 43% del totale, di cui il 22% deriva dalle auto oggetto di lez, mentre il resto deriva dall'usura dei freni e dei pneumatici che riguarda anche le auto non inquinanti d non si riduce col provvedimento della lez". Quindi, ha concluso Bestetti, "l'unica percentuale su cui impatta la lez è il 65% di questo 22%, ovvero il 14%". A fronte di una riduzione delle emissioni che per i presidenti è residuale, il provvedimento risulta "vessatorio" perché "costringe 200mila cittadini a sostituire il proprio mezzo a fronte di benefici pressoché nulli". Piscina lancia un appello al sindaco Giuseppe Sala e all'assessore Marco Granelli per "dilazionare un po' di più i tempi", anche perché "i parcheggi di interscambio non sono pronti" e "non possono essere previsti solo successivamente all'entrata in vigore della Lez". Sul tema inquinamento, per Bassi, "si vendono come provvedimenti miracolistici delle soluzioni che alla prova dei fatti non lo sono". Lardieri invita a "fare un ragionamento globale", per esempio si chiede "perché non prendiamo in considerazione l'asfalto mangia smog almeno nelle strade più trafficate?". Per Bramati, infine, il no dei municipi "vuole dare un segnale" anche per convincere la giunta a coinvolgere gli ex consigli di zona.