venerdì 2 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2) e Luca Lepore (Assessore Urbanistica e Sicurezza ), “Istituito registro per censimento luoghi di culto irregolari. Regole vengano rispettate da tutti”

Milano, 2 Dicembre 2016

“La Giunta del Municipio 2 ritiene fondamentale realizzare un censimento dei luoghi di culto irregolari presenti nel proprio territorio di competenza. Quindi, con delibera di Giunta, abbiamo istituito un registro dove raccogliere le segnalazioni dei luoghi di culto irregolari” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica e alla Sicurezza del Municipio 2).
“Sono numerose le segnalazioni inviate dai cittadini e relative a utilizzi impropri di spazi che non sono accatastati come luoghi di culto quali scantinati, magazzini e appartamenti. È evidente che la permanenza da parte di numerose persone, di qualsiasi professione religiosa essi siano, in un luogo di culto accatastato C/2 (magazzino senza permanenza di persone) che si trova a 8 metri sotto il livello del suolo in uno scantinato senza vie di fuga e condotti di areazione, in caso di pericolo (es. incendio), sia rischiosa sia per coloro che pregano al suo interno, sia per chi abita sopra a questo stabile. A tutto ciò si aggiungono i continui segnali di rischio terrorismo che continuano a pervenire da Stati Uniti, Europa e paesi arabi e il disturbo sicuramente non irrilevante della quiete pubblica”.
“Nel mese di luglio 2016 l'Assessore regionale Beccalossi, su incarico del Governatore Maroni, ha scritto a tutti i sindaci della regione e per conoscenza ai prefetti al fine di coordinare e monitorare le azioni mirate a rendere ancor più sicuri i cittadini, partendo da ulteriori verifiche concernenti la legge regionale per la realizzazione di nuovi luoghi di culto. In particolare l’istituzione regionale chiedeva, per quanto in possesso del Comune e nell'assoluto rispetto delle competenze nell'ambito dell'Ordine pubblico, di conoscere la 'mappatura' dei luoghi di culto presenti sul nostro territorio comunale. Sono oltre 650 i comuni lombardi che hanno trasmesso l’informativa a Regione Lombardia sulla presenza dei luoghi di culto, ma tra questi a oggi non figura il Comune di Milano.”
“Il Comune dovrebbe spiegare ai cittadini per quale motivo a oggi non abbia inviato tale comunicazione, ma nel frattempo il Municipio 2 farà la sua parte. Infatti, le segnalazioni potranno essere trasmesse o tramite email all’indirizzo DSC.municipio2segnalazioni@comune.milano.it o tramite mezzo posta al Municipio 2 di Milano in viale Zara 100. Le comunicazioni dovranno contenere i contatti del mittente, subiranno una verifica preliminare catastale e di ubicazione all’interno del territorio municipale da parte degli uffici del nostro Settore e saranno successivamente inoltrate a Regione Lombardia, alla Polizia Locale, al Questore, al Prefetto e agli Assessorati comunali di competenza, affinché debbano poi procedere con interventi volti al rispetto delle regole”.
“Il fine è ovviamente quello di far rispettare a tutti le norme. Non esistono infatti cittadini di serie A e cittadini di serie B. Se il Regolamento edilizio comunale, il PGT e le leggi regionali prevedono determinate regole che devono essere rispettate per la sicurezza di tutti i cittadini, non si capisce per quale motivo ci siano forze politiche che facciano finta di non sapere e tollerino l’illegalità. A oggi - concludono i 2 esponenti – sono già stati individuati ben 13 luoghi di culto irregolari nel Municipio 2, suddivisi a metà tra moschee e chiese”.