venerdì 23 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente di Municipio 2) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica e alla Sicurezza): “Inviato registro luoghi di culto irregolari. Comune garantisca il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini. Oggi presidio davanti alla Moschea in Quartiere Adriano”

Milano, 23 dicembre 2016

“Conclusa la prima fase di ricezione delle segnalazioni da parte dei cittadini, questa mattina abbiamo inviato l’elenco dei luoghi di culto irregolari riscontrati nel Municipio 2 al Sindaco di Milano Sala, all’Assessore alla sicurezza Rozza, al Prefetto di Milano e per conoscenza al Governatore Maroni, agli assessori regionali Beccalossi e Bordonali e al Questore” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica e alla Sicurezza del Municipio 2).
“La Giunta del Municipio 2 ritiene fondamentale che venga messa in pratica un’azione volta al rispetto delle normative vigenti in campo sia urbanistico che sulla sicurezza. Con delibera di Giunta abbiamo quindi istituito un registro dove raccogliere le segnalazioni dei luoghi di culto irregolari, al fine di inoltrarlo agli organi competenti, così che possano procedere con azioni volte al rispetto delle regole, indipendentemente dal credo religioso”.
“Sono 14 le segnalazioni pervenute fino a oggi dai cittadini del Municipio 2 e relative a utilizzi impropri di spazi che non sono accatastati come luoghi di culto quali scantinati, magazzini e appartamenti. È evidente che la permanenza da parte di numerose persone, di qualsiasi professione religiosa essi siano, in un luogo di culto accatastato C/2 (magazzino senza permanenza di persone) che si trova a 8 metri sotto il livello del suolo in uno scantinato senza vie di fuga e condotti di areazione, in caso di pericolo (es. incendio), sia rischiosa sia per coloro che pregano al suo interno, sia per chi abita sopra a questo stabile. A tutto ciò si aggiungono i continui segnali di rischio terrorismo che continuano a pervenire da Stati Uniti, Europa e paesi arabi e il disturbo sicuramente non irrilevante della quiete pubblica”.
“Nonostante il Comune di Milano non abbia mai risposto alla richiesta di Regione Lombardia di essere messa a conoscenza dei luoghi di culto irregolari presenti nella città, il Municipio 2 sta facendo la sua parte. Il registro rimarrà in funzione e le nuove segnalazioni potranno essere trasmesse tramite email all’indirizzo DSC.municipio2segnalazioni@comune.milano.it o tramite mezzo posta al Municipio 2 di Milano sito in viale Zara 100 e dovranno contenere i contatti del mittente”


“La nostra richiesta al Comune di Milano e al Prefetto, specialmente in questo clima d’imminente rischio terrorismo dopo i recenti attentati di Berlino e Ankara, è quella di effettuare finalmente i dovuti controlli urbanistici e sulla sicurezza, verificando la provenienza dei finanziamenti per queste attività e chi accede a questi spazi. È necessario procedere in tempi celeri alla chiusura di questi luoghi, pretendendo il rispetto delle regole e ponendo fine alla disparità di trattamento che vede chiudere 2 occhi per le irregolarità commesse dagli extracomunitari. - concludono i 2 esponenti – Tale richiesta la ribadiremo proprio questa sera alle ore 20.30 durante il presidio organizzato dal Gruppo Consiliare Lega Nord presso l’ultimo luogo di culto sorto nel Municipio: la Moschea di via San Mamete 76 in Quartiere Adriano”.

martedì 20 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2) e Marzio Nava (Assessore al Verde), “Deliberata recinzione via Mosso. Municipio della legalità, dei fatti e non delle sole promesse”

Milano, 20 dicembre 2016

“Come avevamo promesso in campagna elettorale, la realizzazione della cancellata intorno ai giardini di via Mosso sarà il primo intervento inerente al verde deliberato dal Municipio 2 di Milano” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2) e Marzio Nava (Assessore con delega al Verde).
“Proprio oggi infatti, con voto unanime della Giunta del Municipio 2, è stato deliberato il parere favorevole richiesto dai tecnici per poter procedere all’assegnazione dell’opera, successivamente a un reperimento di risorse economiche avanzate dallo scorso mandato elettorale. Già nel Documento Unico di Programmazione e nel Documento Programmatico Strategico, delibere fondamentali per l’espletamento del mandato, il Municipio aveva evidenziato come priorità assoluta l’installazione della cancellata sul giardino che si affaccia su via Padova. L’urgenza dell’intervento è dettata dalla condizione d’illegalità, di spaccio di stupefacenti e di prostituzione che insiste sull’area verde ad ogni ora del giorno e della notte ed è verificata dall’intervento della Polizia Locale dello scorso mese”.
“Proprio adiacente all’area verde, all’interno del Parco Trotter, si trovano degli edifici scolastici che includono la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria. Inoltre il giardino è confinante con il cantiere dell’ex Convitto del Trotter e, una volta completata la ristrutturazione, potrebbe diventare la via d’accesso principale agli edifici riqualificati”.
“I cittadini hanno passato 5 anni a chiedere la messa in sicurezza del giardino, con la passata opposizione di centrodestra che unita gli dava man forte con diverse mozioni e interrogazioni e la scorsa maggioranza di sinistra che non si curava della necessità d’intervenire. Ora che nel Municipio l’aria è cambiata e profuma di legalità, possiamo fare uno splendido dono di Natale ai cittadini di via Padova e dimostrare che alle promesse seguono i fatti concreti”.
“La chiusura dei giardini, che auspichiamo possa avvenire nei prossimi mesi, permetterà ai cittadini che abitano nel quartiere, che lo frequentano o che semplicemente portano i loro figli a scuola all’interno del Parco Trotter, di rimpossessarsi di uno spazio di via Padova che per troppo tempo è rimasto zona franca d’inciviltà e di degrado”.
“È solo un primo passo per ridare dignità a via Padova e molto altro dovrà essere realizzato, - concludono i 2 esponenti - sia sotto il profilo della sicurezza, sia dal punto di vista della riqualificazione e dell’educazione civica. Il Municipio 2 sta mettendo in opera tutte le risorse che ha a disposizione. Purtroppo, per esempio, non possiamo disporre delle forze della Polizia Locale che rimangono prerogativa del Comune di Milano, ma auspichiamo che il dialogo intrapreso anche dal nostro Assessore alla Sicurezza Lepore con l’Amministrazione Comunale possa portare a controlli mirati e pattugliamenti sempre più frequenti nella via che poco ha a che fare con un esempio d’integrazione”.

giovedì 15 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente di Municipio 2) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica), “Sbloccata RSA Quartiere Adriano. Basta scuse, proprietà e Comune garantiscano la sicurezza dei cittadini”

Milano, 15 Dicembre 2016

“Dopo mesi di segnalazioni e trattative il Giudice fallimentare ha finalmente ceduto l’incompiuta RSA sita tra via Mulas e via Tremelloni. Ora però non ci sono più scuse che reggano: la nuova proprietà e il Comune garantiscano la sicurezza dei cittadini” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica).
“La struttura doveva essere realizzata a scomputo oneri per il Comune di Milano, ma non è mai stata terminata a causa del fallimento edilizio dell’impresa di Pasini, diventando di fatto un ecomostro all’interno del quale chiunque può accedere abusivamente senza alcun tipo di controllo o impedimento”.
“Nel corso degli anni i cittadini hanno più volte segnalato la pericolosità dello stabile dove la scorsa estate era stato tentato lo stupro di una ragazza ed erano stati appiccati degli incendi, ma le richieste dei cittadini sono sempre rimaste inevase. Il problema è evidentemente causato dalle continue occupazioni abusive. All’interno dello stabile si possono infatti trovare alloggi di fortuna di balordi, di extracomunitari o di senza fissa dimora e le segnalazioni degli episodi di microcriminalità nel quartiere sono frequenti”.
“Il Municipio 2 sin dall’inizio del mandato si era impegnato a sollevare il problema e a chiedere a gran voce che venisse garantita la sicurezza dei cittadini, il decoro del quartiere e che lo stabile fosse assegnato, ma la problematica non era mai stata seriamente affrontata dal Comune e dal Giudice fallimentare”.
“Le scusanti e i rimpalli di responsabilità sono stati numerosi e imbarazzanti, ma ora che l’area è stata finalmente venduta per una cifra che si aggira attorno a 1 milione di euro, - concludono i 2 esponenti – le giustificazioni non sono più ammesse. A questo punto la nuova società proceda immediatamente a chiedere lo sgombero dello stabile e a effettuare la chiusura degli accessi realizzando una recinzione adeguata, oppure intervenga tempestivamente il Comune con un’ordinanza ai sensi dell’art. 12 del Regolamento Edilizio. Se invece tra le priorità dei due soggetti non è compresa quella di garantire l’ordine pubblico all’interno e intorno allo stabile, come tra l’altro le istituzioni hanno dimostrato nel corso degli ultimi anni, lo dichiarino ufficialmente, perlomeno i cittadini sapranno di non doversi aspettare nulla di diverso da questa cessione”.


Regolamento Edilizio del Comune di Milano - art. 12: I proprietari o i titolari di diritti sui beni in stato di abbandono devono provvedere alla custodia, alla manutenzione e al decoro degli stessi, anche al fine di evitare fenomeni di degrado urbano, occupazioni abusive, nonché situazioni di pericolo per l’ordine pubblico, l’integrità fisica della popolazione e la sicurezza urbana. Le aree devono essere adeguatamente recintate….L’Amministrazione Comunale, qualora accerti che lo stato di abbandono, di degrado urbano e di incuria delle aree e/o degli edifici determina pericolo per la sicurezza, o per la salubrità o l’incolumità pubblica, oppure disagio per il decoro e la qualità urbana, diffida i soggetti di cui al precedente comma ad eseguire interventi di ripristino, pulizia e messa in sicurezza delle aree, nonché di recupero degli edifici sotto il profilo edilizio, funzionale e ambientale.

venerdì 2 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2) e Luca Lepore (Assessore Urbanistica e Sicurezza ), “Istituito registro per censimento luoghi di culto irregolari. Regole vengano rispettate da tutti”

Milano, 2 Dicembre 2016

“La Giunta del Municipio 2 ritiene fondamentale realizzare un censimento dei luoghi di culto irregolari presenti nel proprio territorio di competenza. Quindi, con delibera di Giunta, abbiamo istituito un registro dove raccogliere le segnalazioni dei luoghi di culto irregolari” – intervengono Samuele Piscina (Presidente del Municipio 2 di Milano) e Luca Lepore (Assessore all’Urbanistica e alla Sicurezza del Municipio 2).
“Sono numerose le segnalazioni inviate dai cittadini e relative a utilizzi impropri di spazi che non sono accatastati come luoghi di culto quali scantinati, magazzini e appartamenti. È evidente che la permanenza da parte di numerose persone, di qualsiasi professione religiosa essi siano, in un luogo di culto accatastato C/2 (magazzino senza permanenza di persone) che si trova a 8 metri sotto il livello del suolo in uno scantinato senza vie di fuga e condotti di areazione, in caso di pericolo (es. incendio), sia rischiosa sia per coloro che pregano al suo interno, sia per chi abita sopra a questo stabile. A tutto ciò si aggiungono i continui segnali di rischio terrorismo che continuano a pervenire da Stati Uniti, Europa e paesi arabi e il disturbo sicuramente non irrilevante della quiete pubblica”.
“Nel mese di luglio 2016 l'Assessore regionale Beccalossi, su incarico del Governatore Maroni, ha scritto a tutti i sindaci della regione e per conoscenza ai prefetti al fine di coordinare e monitorare le azioni mirate a rendere ancor più sicuri i cittadini, partendo da ulteriori verifiche concernenti la legge regionale per la realizzazione di nuovi luoghi di culto. In particolare l’istituzione regionale chiedeva, per quanto in possesso del Comune e nell'assoluto rispetto delle competenze nell'ambito dell'Ordine pubblico, di conoscere la 'mappatura' dei luoghi di culto presenti sul nostro territorio comunale. Sono oltre 650 i comuni lombardi che hanno trasmesso l’informativa a Regione Lombardia sulla presenza dei luoghi di culto, ma tra questi a oggi non figura il Comune di Milano.”
“Il Comune dovrebbe spiegare ai cittadini per quale motivo a oggi non abbia inviato tale comunicazione, ma nel frattempo il Municipio 2 farà la sua parte. Infatti, le segnalazioni potranno essere trasmesse o tramite email all’indirizzo DSC.municipio2segnalazioni@comune.milano.it o tramite mezzo posta al Municipio 2 di Milano in viale Zara 100. Le comunicazioni dovranno contenere i contatti del mittente, subiranno una verifica preliminare catastale e di ubicazione all’interno del territorio municipale da parte degli uffici del nostro Settore e saranno successivamente inoltrate a Regione Lombardia, alla Polizia Locale, al Questore, al Prefetto e agli Assessorati comunali di competenza, affinché debbano poi procedere con interventi volti al rispetto delle regole”.
“Il fine è ovviamente quello di far rispettare a tutti le norme. Non esistono infatti cittadini di serie A e cittadini di serie B. Se il Regolamento edilizio comunale, il PGT e le leggi regionali prevedono determinate regole che devono essere rispettate per la sicurezza di tutti i cittadini, non si capisce per quale motivo ci siano forze politiche che facciano finta di non sapere e tollerino l’illegalità. A oggi - concludono i 2 esponenti – sono già stati individuati ben 13 luoghi di culto irregolari nel Municipio 2, suddivisi a metà tra moschee e chiese”.