venerdì 24 giugno 2016

COMUNICATO STAMPA: PRIDE, Piscina (Presidente Municipio 2), "Esposizione bandiera decisione autonoma del Settore per evitare scontro legale che avrebbe sperperato denaro dei cittadini. Politicamente nessun passo indietro. Agito sempre nella legalità"

Milano, 24 Giugno 2016

In merito alla decisione autonoma del Settore Municipio 2 di esporre la bandiera arcobaleno, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano.
“Prendo atto della scelta indipendente del Settore Municipio 2 di esporre la bandiera e la comprendo al fine di non sperperare denaro pubblico in una inutile e pretestuosa causa legale che avrebbe portato comunque a una vittoria certa dell’istituzione. Ciò nonostante, confermo la mia contrarietà politica e continuo a pensare che la scelta, presa in totale autonomia dal Settore, possa solo incoraggiare altre azioni irrispettose e anti-democratiche”.

“La scelta del Settore municipale è stata presa in seguito a una diffida con minaccia di denuncia, per altro infondata, rivolta non solo al sottoscritto, ma anche agli uffici del Municipio 2. Di conseguenza il settore, nell’ambito delle sue facoltà, ha deciso di non intercorrere in una assurda azione legale nonostante fossimo nel giusto e nella legalità. Infatti, anche alla luce delle valutazioni condotte all’interno dell’amministrazione comunale, nessun illecito è stato compiuto dal sottoscritto o da questi uffici. La vittoria pertanto, se si può considerare tale, non sarebbe della legalità, da sempre rispettata, ma delle lobby di potere”.

“Come ho sempre sostenuto, le priorità sono ben altre per il Municipio 2 e la volontà era semplicemente quella di portare democraticamente il Consiglio al voto. Una bandiera appesa non fa né caldo né freddo, ma compatisco chi pensa di ottenere ragioni solo esponendo un qualsiasi simbolo ideologico. Imporre l’esposizione della bandiera arcobaleno facendo pressioni su un consiglio neo-eletto e di una maggioranza scelta dai cittadini differente da quella passata non è un metodo né democratico né rispettoso nei confronti dei milanesi del Municipio 2”.

“Ribadisco che, nella scelta democratica e ponderata, nessuno ha mai pensato di discriminare i cittadini omosessuali.
Nessuno infatti ha rimosso la bandiera in quanto non era affissa come erroneamente riportano alcuni quotidiani;
Nessuno ha mai precluso la futura possibilità che il Consiglio democraticamente trattasse la questione e si esprimesse favorevolmente. Tant’è che la scelta era proprio quella di permettere l’espressione democratica dei cittadini attraverso gli eletti;
Nessuno ha mai neanche pensato di esporre qualsiasi vessillo in contrasto al Pride”.

“Certo è che, se l’associazione Certi Diritti comincia a comportarsi come una lobby, non so come potranno reagire i prossimi consiglieri di maggioranza alle assurde minacce di azioni legali”.

“La mozione è infatti un atto di indirizzo politico e pertanto non impone alcun obbligo. D’altronde basterebbe visionare tutte le mozioni approvate durante lo scorso mandato dalla ex Zona 2 per accorgersi che ben poche sono state attuate da parte della maggioranza precedente. Risulta inoltre pretestuosa la richiesta di esporre la bandiera per tutti gli anni in divenire imponendo così una volontà di parte a qualsiasi maggioranza o sensibilità politica che si potrebbe affermare.”

“Mi auguro che la sinistra – conclude Piscina – a questo punto la finisca con le sterili polemiche ideologiche e cominci svolgere un ruolo di opposizione costruttiva, finalizzata al bene dei cittadini e al completamento della riforma dei municipi, come è stato fatto dall’attuale maggioranza nei precedenti 5 anni”.