martedì 19 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina e Luca Lepore, “Nuovo Galeazzi, la sinistra blocca progetti urbanistici per dare assistenza ai malati, noi proponiamo soluzioni”

Milano, 19 Aprile 2016

«Il progetto per il nuovo Galeazzi non può rimanere bloccato da un’incompatibilità urbanistica, per questo proponiamo di spostare il più grande ospedale ortopedico di Milano e d’Italia nel Quartiere Adriano al posto dell’ex RSA che oggi vive in stato di abbandono». Con questa proposta avanzata da Samuele Piscina (candidato Presidente Municipio 2 di Milano), si è animata la Commissione riunitasi nel parlamentino municipale.

Il progetto iniziale, per il nosocomio milanese che registra 15mila ricoveri l’anno, non era piaciuto a Palazzo Marino che ne aveva bloccato il via poiché avrebbe interferito con il contesto urbano di via Stamira D’Ancona (tra via Padova e viale Monza) «Il problema principale è l’assoluta incoerenza dell’abnorme massa volumetrica all’interno del pregevole insediamento storico di Ville Turro. Nell’articolato tessuto urbano di Turro oggi convivono edifici di una misura costante. E ci sarebbe, poi, un impatto eccessivo sul Parco e sul Naviglio della Martesana» rendeva noto il municipio milanese.

Ma per Samuele Piscina la soluzione potrebbe trovarsi a qualche kilometro di distanza «Spostare il Galeazzi al Quartiere Adriano, significherebbe non solo dare finalmente vita al progetto ma amplificare le performance della struttura visto che proprio in quella zona non esiste un Pronto Soccorso. Una doppia riqualificazione, dunque, visto che il Galeazzi all’Adriano andrebbe a recuperare il degrado nel quale versa, da troppo tempo ormai, la casa di cura per anziani abbandonata a se stessa».

La proposta, al momento letta solo come bozza di delibera, piace anche a Luca Lepore consigliere comunale del Carroccio in Consiglio Comunale di Palazzo Marino: «la sinistra, come sempre, boccia i progetti ma non dà ulteriori soluzioni. Quello che a noi interessa è il bene dei cittadini ed un progetto del genere riuscirebbe a dare dignità alla città ed agli ammalati contando che i 364 posti letto che il Galeazzi ospita oggi, verrebbero moltiplicati»

E mentre il gruppo Galeazzi pensa da tempo ad una nuova vita per l’ospedale, tanto che ieri sera proponeva Jesi, la sinistra non riesce a guardare nemmeno in prospettive diverse dalla sua.