sabato 23 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA: Luca Lepore e Samuele Piscina, “il 25 aprile liberiamo Milano dall’abusivismo, sbaracchiamo il campo rom di via Idro per dare vita ad un parco!”

Milano, 23 Aprile 2016

 « A Milano la vera liberazione la faremo il prossimo lunedì 25 aprile quando, alle 10, andremo a smantellare la baraccopoli del campo rom di via Idro». lo annuncia Luca Lepore Vice-Presidente del Consiglio Comunale di MIlano e Consigliere Lega Nord che continua « Basta capannoni e bivacchi, liberiamo Milano dalla delinquenza e dai clandestini».

« Dopo numerosi solleciti e denunce, casualmente (mi viene da pensare “in vista delle prossime elezioni”)solo il mese scorso l’amministrazione Pisapia, ha fatto sgomberare i rom. Peccato essersi dimenticata di abbattere le baracche dove queste persone vivevano abusivamente da circa 26 anni- afferma Samuele Piscina (Capogruppo Lega Nord). Il risultato è che oggi la baraccopoli è in stato di totale degrado. 

E’ giusto che i milanesi sappiano anche che, a causa di questa operazione sgombero di facciata, sono costretti a pagare  una pattuglia della Polizia che, al posto di essere impegnata a garantire sicurezza sul territorio milanese, viene giornalmente inviata nella zona per evitare nuovi insediamenti. Sembra quasi che- conclude Piscina- il non aver raso al suolo il campo dia speranza ai rom di tornare (circa 400 mila euro sono stati spesi dal Comune per ricollocarli altrove per un anno), speranza che ovviamente noi non avalliamo. Quella che invece cerchiamo di seminare con l’abbattimento delle baracche è sviluppare proprio lì, un parco; un nuovo polmone cittadino».

«C’è chi scenderà in piazza per il corteo di una festa ormai ideologizzata. Con la falce e il martello invece andremo a buttare giù i capannoni che fanno di via Idro uno scempio en plein air. – sottolinea Lepore che continua- Milano deve essere una città dignitosa in ogni angolo invece, già da Piazza Duca D’Aosta, presenta il suo profilo peggiore a tutte le persone che arrivano».

mercoledì 20 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, "Riaperta l'acqua sulla Martesana, ma nessuno l'ha ripulita. I milanesi non possono specchiarsi su queste acque"

Milano, 20 Aprile 2016

«è tornata a scorrere l’acqua nel Naviglio Martesana, ma nessuno s’è preoccupato di ripulire il letto del canale». La denuncia, con tanto di foto, arriva da Samuele Piscina (Capogruppo Lega Nord e candidato Presidente del Municipio 2 di Milano) che afferma: «Questa lunga secca presupponeva un restyling della Martesana in un fiume splendido e splendente, ma invece è stato restituita alla città in uno stato pietoso. Sulla Martesana l’acqua è una fogna a cielo aperto e i numerosi rifiuti, oltre a essere sparsi lungo tutto il corso del canale, intasano l’interramento presso via Melchiorre Gioia».
«Cosa ne pensano tutte le associazioni che nel frattempo si sono prese cura degli animali e dei pesci che popolano il corso d’acqua?»

«Se questa è la dignità che l’Amministrazione ha voluto dare al più bello e storico canale milanese, quello leonardesco, - conclude Piscina - noi di certo non ci specchiamo su queste acque».

martedì 19 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina e Luca Lepore, "Profughi, travolta via Tonale"

Milano, 19 aprile 2016

«La differenza tra chi piange le stragi in mare e chi si occupa di coloro che restano segna il passo all’ipocrisia. Da parte nostra nessuna lacrima di coccodrillo se poi l’accoglienza viene intesa come “stipare e ammassare”. 
In via Tonale sono arrivati già 75 profughi che hanno percorso lo stivale da strade diverse rispetto a quelle proposte dal ministro Alfano - afferma Samuele Piscina (candidato Presidente Municipio 2 di Milano)  e le strutture iniziano ad essere al collasso. 
Questa storia la conosciamo bene ed è quella che, purtroppo, si ripete da anni purtroppo. I locali delle ferrovie di via Tonale, concessi al Comune e affidati alla Fondazione Arca, vengono presentati sempre come “soluzione estrema” quando invece sono la regola a discapito della sicurezza di chi vive in zona Stazione Centrale».

«Milano non vuole gestire una nuova emergenza profughi, gli fa eco Luca Lepore del Gruppo Consiliare Lega Nord a Palazzo Marino, ed Alfano non ci parli di curare malattie e sintomi relativi a sbarchi: lui ha legalizzato la clandestinità tanto che oggi sono tutti regolari. Pensa di tenere sotto controllo queste maree umane con la paura di un attacco Isis? E non provi ad utilizzare anche la storia di “sono tutti brava gente” perché vuol dire non è connesso con le centrali di polizia che registrano arresti per spaccio, aggressioni e reati di ogni genere dal 2011».

Di clandestini ne arrivano da ogni dove e con ogni mezzo: questa mattina, ad esempio, un autoarticolato è stato fermato a Corsico e sono stati arrestati afghani diciassettenni insieme all’autista pagato 5 mila euro per il passaggio. Ecco chi accogliamo alla faccia degli esodati e dei disoccupati!».

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina e Luca Lepore, “Nuovo Galeazzi, la sinistra blocca progetti urbanistici per dare assistenza ai malati, noi proponiamo soluzioni”

Milano, 19 Aprile 2016

«Il progetto per il nuovo Galeazzi non può rimanere bloccato da un’incompatibilità urbanistica, per questo proponiamo di spostare il più grande ospedale ortopedico di Milano e d’Italia nel Quartiere Adriano al posto dell’ex RSA che oggi vive in stato di abbandono». Con questa proposta avanzata da Samuele Piscina (candidato Presidente Municipio 2 di Milano), si è animata la Commissione riunitasi nel parlamentino municipale.

Il progetto iniziale, per il nosocomio milanese che registra 15mila ricoveri l’anno, non era piaciuto a Palazzo Marino che ne aveva bloccato il via poiché avrebbe interferito con il contesto urbano di via Stamira D’Ancona (tra via Padova e viale Monza) «Il problema principale è l’assoluta incoerenza dell’abnorme massa volumetrica all’interno del pregevole insediamento storico di Ville Turro. Nell’articolato tessuto urbano di Turro oggi convivono edifici di una misura costante. E ci sarebbe, poi, un impatto eccessivo sul Parco e sul Naviglio della Martesana» rendeva noto il municipio milanese.

Ma per Samuele Piscina la soluzione potrebbe trovarsi a qualche kilometro di distanza «Spostare il Galeazzi al Quartiere Adriano, significherebbe non solo dare finalmente vita al progetto ma amplificare le performance della struttura visto che proprio in quella zona non esiste un Pronto Soccorso. Una doppia riqualificazione, dunque, visto che il Galeazzi all’Adriano andrebbe a recuperare il degrado nel quale versa, da troppo tempo ormai, la casa di cura per anziani abbandonata a se stessa».

La proposta, al momento letta solo come bozza di delibera, piace anche a Luca Lepore consigliere comunale del Carroccio in Consiglio Comunale di Palazzo Marino: «la sinistra, come sempre, boccia i progetti ma non dà ulteriori soluzioni. Quello che a noi interessa è il bene dei cittadini ed un progetto del genere riuscirebbe a dare dignità alla città ed agli ammalati contando che i 364 posti letto che il Galeazzi ospita oggi, verrebbero moltiplicati»

E mentre il gruppo Galeazzi pensa da tempo ad una nuova vita per l’ospedale, tanto che ieri sera proponeva Jesi, la sinistra non riesce a guardare nemmeno in prospettive diverse dalla sua.

mercoledì 6 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, “Le bici di Maran sottraggono posti auto, la sinistra punisce i cittadini con automobile”

Milano, 6 Aprile 2016

«Molte nuove stazioni del BikeMi sono state installate dalla sinistra con il chiaro intento di eliminare posti auto su strada. Il nostro impegno sarà quello di non penalizzare più gli automobilisti, senza però dimenticarsi dei ciclisti» Così Samuele Piscina, Candidato Presidente per il Municipio 2 di Milano e Capogruppo della Lega Nord.

«è un dato di fatto ormai da 5 anni: la sinistra milanese ha dichiarato guerra alle automobili danneggiando inevitabilmente i cittadini che le utilizzano. La campagna ideologica di Maran, probabile assessore anche nell’ipotetica Giunta Sala, per eliminare ogni possibilità di parcheggio nella città, prosegue senza freni».

«L’ultimo delirante atto è stato l’installazione di molte stazioni del BikeMi sulla carreggiata in aree che erano adibite a parcheggio per auto. In tal modo Maran ha indipendentemente deciso di sottrarre posti auto essenziali alla cittadinanza in quartieri ricchi di servizi e ad alta densità abitativa».

«Ciò che fa realmente infuriare i residenti è che sono presenti numerosi spazi sugli ampi marciapiedi siti nelle immediate vicinanze. È evidente che se la Giunta avesse voluto salvaguardare i posti auto su strada avrebbe potuto farlo senza alcun problema, ma chiaramente il loro intento corrispondeva all’esatto contrario».

«Così è accaduto in diverse postazioni della Zona 2 quali via Melchiorre Gioia angolo via Carissimi, via Melchiorre Gioia angolo via Cagliero, via Melchiorre Gioia angolo via Tirano (con nelle immediate vicinanze una piscina comunale, 2 scuole, l’oratorio, la chiesa e la Martesana), via Ressi angolo viale Stefini e Viale Brianza angolo via Venini (con un complesso scolastico a pochi metri). Proprio per questi siti la Lega in Consiglio di Zona 2 ha chiesto lo spostamento delle stazioni sui marciapiedi, ripristinando così i posti auto su strada».

«Ovviamente all’assessore importa poco o nulla che i cittadini non sappiano dove parcheggiare l’automobile, tanto lui ha il pass per la sosta e probabilmente si farà scarrozzare per la città. La sinistra si deve rendere finalmente conto che la mobilità sostenibile si crea offrendo alternative concrete ai cittadini e non punendoli se utilizzano per necessità le automobili, aumentando poi i prezzi per l’utilizzo dei mezzi pubblici».

«Ciò che possiamo promettere – Conclude Piscina - è che con il centrodestra ad amministrare il Municipio 2 e Milano ci sarà maggiore attenzione ai cittadini, sia che utilizzino le automobili, sia che utilizzino le biciclette, ma senza che nessuna categoria venga ideologicamente punita come sta avvenendo da 5 anni».