mercoledì 16 marzo 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, Contestazione intitolazione giardino Franca Rame, "Sinistra ideologizza anche i parchi. I cittadini contestano perché inascoltati e dimenticati"

Milano, 16 Marzo 2016

«La sinistra è stata contestata perché non ascolta la voce dei cittadini e dedica a Franca Rame il giardino. Per la Lega e gli abitanti rimarrà sempre il parco “Raimondo Vianello-Sandra Mondaini”» Così Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2 interviene in merito alla contestazione avvenuta quest’oggi durante la cerimonia di intitolazione del giardino di via Gassman.

«La sinistra meneghina è stata capace di ideologizzare anche l’intitolazione di un giardino, dedicandolo alla rossa Franca Rame piuttosto che ascoltare i cittadini del Quartiere Adriano che, attraverso un sondaggio on-line, avevano stabilito di denominarlo “Raimondo Vianello e Sandra Mondaini”» - commenta Samuele Piscina Capogruppo della Lega Nord in Zona 2.

«Quest’oggi il sindaco Pisapia e l’amministrazione comunale di sinistra sono stati contestati dal Movimento Giovani Padani della Lega e da molti cittadini, che, incuriositi dalla cerimonia, si sono spontaneamente recati con striscioni a contestare l’operato della Giunta arancione».

«L’intitolazione è un chiaro segnale di come l’attuale amministrazione sia indifferente alle richieste dei cittadini. Basti pensare che, in 5 anni di sinistra, è la prima volta che il Sindaco Pisapia si reca in Quartiere Adriano, l’eterna zona incompiuta rimasta sempre più abbandonata al degrado e all’incuria e nella quale si attende ancora la realizzazione di molti servizi non creati a causa dei fallimenti dei costruttori».

«La contestazione è stata rivolta alla sola amministrazione che se ne infischia dei cittadini, anche se non è un mistero che Franca Rame, al di là del valore artistico, per noi non sia un chiaro esempio da perseguire. Non possiamo infatti trascurare che la defunta moglie di Dario Fo negli anni ‘70 difendeva terroristi quali Achille Lollo che causò il rogo di Primavalle nel quale furono uccisi i fratelli Mattei, militanti dell’MSI, e che diede della “terrorista” alla memorabile scrittrice e giornalista Oriana Fallaci».

«La maggioranza non solo in questi anni si è totalmente dimenticata delle periferie, - conclude Piscina - ma ritiene inoltre prioritario imporre nomi di bandiera ai luoghi della popolazione, scavalcando le richieste dei cittadini».