giovedì 24 marzo 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, "Via Padova-viale Monza come Molenbeek. Presentata mozione per chiudere tutte le moschee in Zona 2"

Milano, 24 Marzo 2016

«Il triangolo tra Via Padova e viale Monza ormai è diventato un vero e proprio ghetto simile a quello di Molenbeek a Bruxelles. La sinistra attende gli attentati? Garantisca la sicurezza dei cittadini e chiuda tutte le moschee abusive di Milano» Così Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2.
  
«I recenti atti terroristici di Bruxelles, che si susseguono a quelli accaduti a Parigi e nel resto del mondo, mettono in evidenza la necessità di uno stretto controllo delle moschee all’interno della città di Milano, vero obiettivo sensibile nella nazione. Una moschea irregolare è di fatto incontrollabile e può nascondere al suo interno cellule terroristiche o individui che fomentano l’odio e la jihad».

«Il triangolo incluso tra via Padova e viale Monza è proprio il punto nevralgico della Zona 2 di Milano dove sorgono ben 4 moschee irregolari. La prima è quella di via Padova 366 che si trova a pochi metri dal confine zonale, le altre conosciute sono la “Bangldesh cultural & welfare association” con sede in via Cavalcanti 8, l’ “Alleanza islamica d’Italia” con sede in viale Monza 50 e la “Casa della cultura islamica” in via Padova 144. A tali sedi si aggiunge quella dell’”Associazione culturale Al Nur” di via Carissimi. Non escludiamo però che ne siano sorte ulteriori in sordina».

«Tale triangolo nel corso degli anni è diventato un vero e proprio ghetto dove a governare non sono più lo Stato italiano e le istituzioni, ma gli immigrati che si sono stabiliti in massa in queste vie, proprio come nel quartiere di Molenbeek a Bruxelles».

«Ovviamente le sedi delle moschee sono mascherate in associazioni culturali fittizie, proprio perché gli stabili sono tutti accatastati come magazzini o laboratori di artigiani e per il regolamento edilizio del Comune di Milano e la Legge Regionale 12/2005 non possono essere utilizzati per svolgere attività di culto. E allora l’istituzione comunale che è solita fare le pulci ai cittadini italiani, chiude entrambi gli occhi e fa finta di non vedere perché per la sinistra quando si parla di immigrati tutto è concesso».

«Il problema è che così facendo la sinistra sta attuando una forma di razzismo nei confronti dei milanesi e sta mettendo a repentaglio la vita dei nostri cittadini. Il fondamentalismo islamico è già diffuso all’interno di questi luoghi di culto irregolari, così come documentato da diversi quotidiani e trasmissioni televisive specialmente nei giorni seguenti all’attentato della sede di Charlie Hebdo a Parigi. I legami con i Fratelli musulmani e con imam che inneggiano alla violenza e alla guerra santa sono quindi comprovati».

«La Lega Nord ha presentato ieri sera una mozione in Consiglio di Zona 2 per chiedere la chiusura di tutte le moschee. La sinistra e il Prefetto – conclude Piscina - si prendano finalmente le proprie responsabilità e facciano chiudere i centri di odio irregolari. In caso contrario, spieghino ai cittadini per quale motivo viene permesso a individui pericolosi di atteggiarsi al di sopra delle regole». 

mercoledì 16 marzo 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, Contestazione intitolazione giardino Franca Rame, "Sinistra ideologizza anche i parchi. I cittadini contestano perché inascoltati e dimenticati"

Milano, 16 Marzo 2016

«La sinistra è stata contestata perché non ascolta la voce dei cittadini e dedica a Franca Rame il giardino. Per la Lega e gli abitanti rimarrà sempre il parco “Raimondo Vianello-Sandra Mondaini”» Così Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2 interviene in merito alla contestazione avvenuta quest’oggi durante la cerimonia di intitolazione del giardino di via Gassman.

«La sinistra meneghina è stata capace di ideologizzare anche l’intitolazione di un giardino, dedicandolo alla rossa Franca Rame piuttosto che ascoltare i cittadini del Quartiere Adriano che, attraverso un sondaggio on-line, avevano stabilito di denominarlo “Raimondo Vianello e Sandra Mondaini”» - commenta Samuele Piscina Capogruppo della Lega Nord in Zona 2.

«Quest’oggi il sindaco Pisapia e l’amministrazione comunale di sinistra sono stati contestati dal Movimento Giovani Padani della Lega e da molti cittadini, che, incuriositi dalla cerimonia, si sono spontaneamente recati con striscioni a contestare l’operato della Giunta arancione».

«L’intitolazione è un chiaro segnale di come l’attuale amministrazione sia indifferente alle richieste dei cittadini. Basti pensare che, in 5 anni di sinistra, è la prima volta che il Sindaco Pisapia si reca in Quartiere Adriano, l’eterna zona incompiuta rimasta sempre più abbandonata al degrado e all’incuria e nella quale si attende ancora la realizzazione di molti servizi non creati a causa dei fallimenti dei costruttori».

«La contestazione è stata rivolta alla sola amministrazione che se ne infischia dei cittadini, anche se non è un mistero che Franca Rame, al di là del valore artistico, per noi non sia un chiaro esempio da perseguire. Non possiamo infatti trascurare che la defunta moglie di Dario Fo negli anni ‘70 difendeva terroristi quali Achille Lollo che causò il rogo di Primavalle nel quale furono uccisi i fratelli Mattei, militanti dell’MSI, e che diede della “terrorista” alla memorabile scrittrice e giornalista Oriana Fallaci».

«La maggioranza non solo in questi anni si è totalmente dimenticata delle periferie, - conclude Piscina - ma ritiene inoltre prioritario imporre nomi di bandiera ai luoghi della popolazione, scavalcando le richieste dei cittadini».

lunedì 14 marzo 2016

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, “Rom via Idro, arrestare delinquenti piromani e ritirare le proposte del Comune per alloggi e lavoro”

Milano, 14 Marzo 2016

«Incendi durante lo sgombero, Prefettura e Questura facciano arrestare questi delinquenti e il Comune ritiri le proposte su alloggi e lavoro» Così Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2 interviene in merito agli incendi appiccati dai rom di via Idro. 

«Durante il finto sgombero del campo di via Idro alcuni rom hanno dato fuoco a un'auto e una baracca per protesta, minacciando di far esplodere alcune bombole del gas e appiccare l’incendio in tutto il campo».

«Gli incendi appiccati dai rom sono una chiara dimostrazione della mancanza di volontà di integrarsi insita in questi delinquenti» - commenta Samuele Piscina Capogruppo della Lega Nord in Zona 2.

«Inserirli in alloggi o in strutture significherebbe mettere a repentaglio la vita delle persone civili e in difficoltà che alloggeranno nelle stesse strutture o nelle immediate vicinanze».

«Prefettura e Comune stanno aspettando che gli zingari tirino fuori le armi a fuoco in loro possesso e più volte utilizzate per sparatorie anche nel Quartiere Adriano?»

«Sindaco e Assessore ritirino immediatamente le proposte fatte ai rom su alloggi e lavoro e la Questura e la Prefettura facciano arrestare prontamente i sovversivi che stanno appiccando un incendio dopo l'altro».

«A chi non vive nella legalità - conclude Piscina -  non deve essere concesso alcun benefit a discapito degli onesti cittadini!»

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, “Rom via Idro, ok lo sgombero, ma la sinistra premia chi vive nell’illegalità. Case e lavoro agli onesti cittadini!”

Milano, 13 Marzo 2016

«Bene lo sgombero degli zingari, ma non assegnare alloggi e lavoro. La Sinistra per una volta pensi prima a poveri italiani che hanno da sempre vissuto nella legalità» Così Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2 interviene in merito al possibile sgombero del campo rom di via Idro.

«Nei prossimi giorni è atteso lo sgombero di un campo che nel corso degli anni ha creato solo problemi ai cittadini. Siamo felici che la sinistra si sia resa contro di aver detto fandonie per 5 anni sui rom di via Idro - commenta Samuele Piscina Capogruppo della Lega Nord in Zona 2.

Rimembro quando, fino a pochi mesi fa, il Consiglio di Zona 2 e l’assessore Granelli difendevano e soccorrevano chi si prodigava in sparatorie e in ripetuti furti nelle abitazioni del Quartiere Adriano, Crescenzago e dintorni. Forse la maggioranza si è resa conto che nel campo di via Idro non vivono persone civili, ma veri e propri delinquenti. O forse già lo sapeva e ha preferito fare finta di nulla per ideologia politica, mettendo così in pericolo i cittadini milanesi»

«L’assessore Granelli ha però più volte dichiarato di non avere l'intenzione di lasciare i rom senza un alloggio, ma di volergli mettere a disposizioni soluzioni abitative prima temporanee e poi definitive, oltre a volergli proporre situazioni lavorative in attuazione delle “Linee guida Rom Sinti e Caminanti”. Di fatto l’amministrazione comunale vuole costituire un canale preferenziale per chi ha vissuto per decenni non rispettando le regole.»

«Per quanto ci riguarda tutto ciò è assolutamente inaccettabile. Sia chiaro, saremo felici se la Prefettura e la Questura sgombereranno il campo, sperando che il Comune non tergiversi finchè i Rom non si inventeranno un nuovo ricorso, magari alla Corte Europea dei diritti umani, ma non possiamo accettare che dei criminali vengano favoriti ancora una volta a discapito degli onesti cittadini italiani».

«Chi vuole integrarsi e rientrare nella legalità, può farlo tranquillamente cercando autonomamente un lavoro, comprandosi una casa e vivendo nel rispetto delle regole, come fa ogni cittadino perbene. La realtà è che tali individui non hanno alcuna intenzione di integrarsi e costituiscono un serio pericolo per la società. In tal caso, devono inevitabilmente essere allontanati».


«Ciò che il Sindaco e la sinistra stanno compiendo è un vero e proprio insulto nei confronti degli onesti cittadini che faticano ad arrivare alla fine del mese. - conclude il capogruppo della Lega Nord in Zona 2 - Le priorità della Lega sono ben altre e includono alloggi per anziani, diversamente abili e giovani famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese».