mercoledì 28 ottobre 2015

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, Mostra e convegno sulle famiglie Trans, “La Zona ospita un’iniziativa d’indottrinamento ideologico e sessuale in biblioteca. L’unica famiglia è quella tra uomo e donna”

Milano, 28 Ottobre 2015

«La Zona 2 ospiterà un’iniziativa di mero indottrinamento ideologico e sessuale in un luogo frequentato da bambini quale la Biblioteca Crescenzago. La famiglia è e rimane quella tra uomo e donna. La sinistra dovrebbe pensare ai numerosi problemi di Milano» Così Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2, commenta il convegno e la mostra sulle famiglie transessuali che si terranno in Zona 2.

«Dal 4 Novembre presso la biblioteca Crescenzago si terrà una mostra fotografica con dibattito sulle famiglie, amici e lavoro dei transessuali. Tra le foto della mostra, curata dall’artista Valeria Abis, è possibile osservare diverse immagini di coppie formate da uomo-trans o donna-trans, spacciate come se fossero delle vere e proprie famiglie».

«In Zona 2 e a Milano abbiamo numerosi problemi di ogni tipologia, dalla sicurezza al degrado, dai trasporti ai servizi, ma la sinistra sembra più preoccupata di diffondere l’ideologia gender secondo la quale l'identità sessuale di genere sarebbe non solo il prodotto dell'interazione tra la comunità e l'individuo, ma anche indipendente dall'identità sessuale personale. In altri termini, nella società i generi maschile e femminile sarebbero esclusivamente il prodotto di fattori sociali, senza alcuna relazione con la dimensione sessuale della persona».

«Per il Gruppo Consiliare Lega Nord la famiglia rimane quella naturale formata da uomo e donna. Pur non discriminando i rapporti tra persone LGB, chiamare famiglia un’unione con persone transessuali o dello stesso sesso è un vero e proprio insulto nei confronti della vera famiglia tradizionale».

«Riteniamo vergognoso che un’istituzione pubblica quale quella del Consiglio di Zona ospiti e finanzi una iniziativa di mero indottrinamento ideologico e sessuale in un luogo frequentato anche e soprattutto da bambini quale una biblioteca di quartiere».