mercoledì 15 luglio 2015

COMUNICATO STAMPA: Rom via Idro, CDZ2 chiede accesso prioritario alloggi del privato sociale. Samuele Piscina, “Italiani perbene discriminati. Sinistra premia chi vive nell’illegalità”

Milano, 15 Luglio 2015

«Pretendere dall’amministrazione comunale che i Rom di via Idro possano accedere prioritariamente agli alloggi del privato sociale è una chiara discriminazione nei confronti degli onesti cittadini italiani» Così Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2 commenta l’approvazione della delibera sul campo nomadi presentata dalla maggioranza di sinistra nel parlamentino.

«Successivamente alle dichiarazioni dell’Assessore Granelli sul prossimo smantellamento del campo di via Idro, attendavamo con ansia la sentenza della maggioranza in Consiglio di Zona 2 che sempre è intervenuta a difendere i Rom - commenta Samuele Piscina Capogruppo della Lega Nord in Zona 2 - e, prontamente, i compagni si sono rivelati pronti a soccorrerli ancora una volta.».

«È infatti stata presentato un documento, con relativo emendamento presentato da SEL e Sinistra per Pisapia e votato dall’intera maggioranza, volto a chiedere l’accesso prioritario dei Rom nelle abitazioni del privato sociale».

«Chi vive nell’illegalità totale non può essere privilegiato dall’amministrazione comunale nei confronti delle vere persone in difficoltà. Ricordiamo che nel campo di via Idro sono presenti numerosi individui agli arresti domiciliari e con armi. Inoltre gli abitanti effettuano numerosi furti nelle abitazioni e nei garage del Quartiere Adriano e di Crescenzago».

«Chi avesse voluto rientrare nella legalità, avrebbe potuto farlo tranquillamente andando a lavorare, comprandosi una casa e vivendo nel rispetto delle regole, come fa ogni cittadino perbene. La realtà è che tali individui non hanno alcuna intenzione di integrarsi e costituiscono un serio pericolo per la società».

«Tale pretesa è un vero e proprio insulto nei confronti degli onesti cittadini che faticano ad arrivare alla fine del mese. - conclude il capogruppo della Lega Nord in Zona 2 - Le priorità della Lega sono ben altre e includono alloggi per anziani, diversamente abili e giovani famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Il campo nomadi di via Idro deve essere sgomberato nell’immediato, risparmiando i fondi pubblici per chi realmente ne ha bisogno».

venerdì 10 luglio 2015

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, dopolavoro Stazione Centrale, "Problema spostato di 100 metri. Basta bivacchi e degrado! Milano non è Lampedusa"

Milano, 10 Luglio 2015

«Il Sindaco Pisapia, l’Assessore Granelli e l’Assessore Majorino hanno già dimostrato un mese fa di non saper gestire l’emergenza causata dall’arrivo di centinaia di immigrati a Milano - commenta Samuele Piscina Capogruppo della Lega Nord in Zona 2 - e, ancora una volta, stanno comprovando la loro inadeguatezza ad amministrare la nostra città».
«L’emergenza è ancora attuale: gli immigrati che arrivano in Stazione Centrale, spediti ogni giorno da un Governo dello stesso colore politico della Giunta che amministra Milano come se fossero un pacco del quale i cittadini milanesi devono accollarsi le spese, sostano in Piazza IV Novembre da mattina a sera. Lì bivaccano nelle aiuole, le utilizzano per le proprie necessità fisiche e le trasformano in vere e proprie discariche a cielo aperto».
«Spostare tali individui a 100 metri di distanza da dove oggi stazionano, – sottolinea Piscina - non risolve assolutamente la situazione. Gli immigrati infatti saranno sempre liberi di circolare e di accamparsi in Piazza IV Novembre o in via Vittorio Veneto, creando degrado e insicurezza».
«Un’amministrazione competente avrebbe fatto sentire la propria voce al Governo invece di abbassare le braghe di fronte a Renzi e Alfano, specialmente in un periodo delicato come quello di EXPO. Ricordiamo infatti come la Stazione sia la principale porta d’ingresso nella nostra città. Non è sufficiente ripulire le aree solo quando arrivano le grandi autorità a tagliare un nastro. I cittadini che ogni giorno frequentano la Stazione conoscono bene la situazione».
«A ciò si aggiunge l’inadeguatezza dei locali assegnati che prevedono solo 2 bagni piccoli per gli operatori e uno grande per donne e bambini. La domanda sorge spontanea: dove andranno le centinaia di uomini a soddisfare i propri bisogni? Installeranno orrendi e degradanti bagni chimici all’esterno del dopolavoro o li lasceranno continuare a defecare in mezzo alla strada?»
«È ora di dire basta a questo scempio! - conclude il capogruppo della Lega Nord in Zona 2 - Basta degrado, basta clandestini! Milano non vuole diventare come Lampedusa».