martedì 28 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA: Piscina e Lepore, "Moschee, via Cavalcanti 8 sguazza nell'illegalità"

Milano, 28 Aprile 2015

L’amministrazione comunale continua nel tentativo di legalizzare 2 moschee attraverso un bando le cui buste sono ancora chiuse e sigillate e nel frattempo, nonostante le interrogazioni del gruppo Consiliare Lega Nord, dei cittadini e dei condomini, in via Cavalcanti 8 una moschea irregolare continua imperterrita la sua attività.
Lo stabile, sito in uno scantinato 8 metri sotto il livello del suolo, non presenta alcuna finestra, condotto di areazione o uscita di sicurezza e risulta accatastato c/2, ossia magazzino senza presenza di persone.
L’utilizzo irregolare del deposito è stato oggetto di denunce ed esposti da parte dei residenti, stanchi degli schiamazzi e preoccupati per la sicurezza del condominio. Alle denunce si sono succeduti diversi sopralluoghi da parte della Polizia Locale di Milano che ha constatato l’effettiva frequentazione dello stabile da parte di circa 250 individui ogni giorno.
A nulla è servita la risposta da parte del vicesindaco PD De Cesaris che evidenziava il fatto che la proprietà non avesse presentato il cambio di destinazione d’uso dello stabile.
Prendiamo atto che la sinistra non solo voglia costruire nuove moschee, ma non abbia alcuna intenzione di chiudere quelle irregolari site in capannoni e scantinati, senza alcuna sicurezza o controllo per le persone. Il Comune ha i mezzi per intervenire e chiudere questi tuguri, ma fa finta di non vedere.
Siamo certi che se una famiglia italiana utilizzasse uno stabile in modo irregolare, l’amministrazione comunale non esiterebbe a intervenire sanzionando la proprietà.
Per quanto tempo ancora i cittadini dovranno attendere il rispetto della legalità e subire il razzismo al contrario in questa città?
Intanto il gruppo Consiliare in Comune e in Zona 2 presenteranno una mozione volta a chiedere di sanzionare gli irregolari al fine di chiudere il centro islamico.
È quanto affermano Samuele Piscina, Capogruppo del carroccio in Zona 2, e Luca Lepore, consigliere comunale della Lega Nord a Palazzo Marino.

mercoledì 15 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina: “Nuovo insediamento rom in quartiere Adriano. E la sinistra progetta nuovi campi comunali”


Milano, 15 Aprile 2015

In Quartiere Adriano, sulla sponda opposta del Naviglio Martesana rispetto al campo di via Idro, negli ultimi giorni è sorto un nuovo accampamento rom abusivo – interviene Samuele Piscina, capogruppo della Lega Nord in Zona 2.
A segnalarcelo sono stati i cittadini esasperati per i continui furti nelle auto, nei garage e nelle case. Proprio l’altra sera sono infatti stati forzati dei garage in via Saragat e diversi rom sono stati avvistati in via Adriano mentre trasportavano materiale elettronico.
I residenti ci  segnalano inoltre che verso sera è frequente che gli zingari citofonino nelle abitazioni minacciando e chiedendo un pizzo di diverse migliaia di euro ai residenti impauriti.
In seguito a un sopralluogo effettuato dal nostro gruppo consiliare, abbiamo verificato la presenza di vere e proprie barricate che proteggono l’insediamento abusivo.
La situazione è drastica, ma la maggioranza di sinistra non è propensa a muovere un dito. Anzi, per il presidente della commissione Coesione sociale, Inclusione e Sicurezza di Zona 2 Stefano Costa, “la situazione in Quartiere Adriano non è così problematica e quello che dicono opposizione e cittadini è volto a creare un falso allarmismo”.
Tali preoccupanti parole sono state pronunciate proprio durante la seduta consiliare di ieri sera 14 Aprile, durante la discussione delle linee guida della Commissione Coesione sociale, Inclusione e Sicurezza.
La delibera, votata dalla sola maggioranza, prevede la realizzazione di nuovi campi rom in zona, come se quello di via Idro non creasse già sufficienti problemi tra sparatorie e furti.
Ancora una volta la sinistra premia l’illegalità e abbandona gli onesti cittadini, non solo evitando di risolvere il problema, ma creandone di nuovi.
L’insicurezza nella quale versa il quartiere non può essere nuovamente ignorata.
Il Gruppo Lega Nord – conclude Piscina - pretende l’immediato sgombero dell’accampamento abusivo e la chiusura del campo rom di via Idro per il bene e la sicurezza degli onesti cittadini!

lunedì 13 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (LN): “Colpi d’arma da fuoco nel campo rom di via Idro. Mandare le ruspe e chiudere subito!”

Milano, 13 Aprile 2015

Siamo venuti a conoscenza di colpi d’arma da fuoco esplosi durante la giornata di Sabato nel campo rom di via Idro – interviene Samuele Piscina, capogruppo del Carroccio in Zona 2. 
La notizia, certa e comprovata, non è apparsa sui quotidiani e il Comune di Milano, proprietario dell’area ove è presente il campo, non ha fornito alcuna comunicazione né ai consiglieri di Zona né ai consiglieri comunali.
La situazione è a dir poco allarmante. Le Forze dell’Ordine hanno la certezza della presenza di un vero e proprio arsenale all’interno e nelle aree limitrofe del campo nomadi, ma manca la volontà politica di intervenire.
Successivamente agli spari, le Forze di Polizia, allertate dai cittadini residenti nei pressi di via Idro, sono intervenute puntualmente, ma i Rom che occupano il campo hanno formato un catenaccio umano di fronte all’ingresso rendendo la situazione ingestibile. Tanto che la Polizia di Stato non è riuscita a svolgere controlli approfonditi per il rischio che si scatenasse il solito subbuglio con annessi lanci di pietre e colpi d’arma da fuoco.
È finito il tempo della tolleranza, della coesione sociale e dei soldi dei contribuenti elargiti per integrare chi non intende vivere civilmente e nel rispetto delle leggi. Chi voleva integrarsi l’ha fatto da diverso da tempo, comprando una casa, seguendo le regole e trovando un lavoro onesto. La politica della sinistra ha di fatto fallito miseramente!
L’identikit di chi oggi chi occupa il campo rom di via Idro non è quello di una povera persona emarginata che ha bisogno di aiuto. Anzi, sono presenti veri e propri criminali, molti dei quali con obbligo di firma e arresti domiciliari all’interno delle villette abusive costruite nel campo stesso.
La situazione è ormai insostenibile e l’unica soluzione è quella di radere al suolo il campo nomadi facendo intervenire i servizi sociali per i poveri bambini costretti a derubare e a mendicare.
Al posto del campo rom il Gruppo Lega Nord avrebbe già in mente un progetto di parco con i giochi per i bambini che potrebbero divertirsi immersi nella natura innanzi al Naviglio Martesana.
Ma purtroppo la maggioranza comunale di sinistra, con l’Assessore Granelli che fa da capofila, invece di proteggere gli onesti cittadini che transitano sulla pista ciclo-pedonale di fronte al campo o che abitano nelle immediate vicinanze subendo furti e soprusi, preferiscono passare la notizia in sordina e difendere i delinquenti zingari. 
Sappiamo inoltre – conclude Piscina - che diversi rom che avevano ricevuto dall’attuale amministrazione comunale 8000€ per abbandonare il campo e cercare una nuova dimora, vivono ancora in via Idro. Oltre al danno la beffa!
Domani sera presenteremo in Consiglio di Zona due interrogazioni, la prima volta a conoscere le dinamiche di quanto accaduto sabato e le motivazioni dei mancati interventi di sicurezza da parte del Comune che secondo il piano Maroni avrebbe anche dovuto installare le telecamere per la video-sorveglianza, la seconda per conoscere quanti zingari, dopo aver ricevuto i soldi dei contribuenti vivono ancora nel campo nomadi sbeffeggiando l’amministrazione e i cittadini.

giovedì 2 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA: Piscina, “Approvata mozione Lega per Tariffe agevolate EXPO 2015 riservate ai giovani iscritti ai Centri di Aggregazione Giovanile”.

Milano, 26 Marzo 2015

A poco più di un mese dall’inizio di Expo Milano è stata approvata all’unanimità in Zona 2 la mozione presentata dal gruppo consiliare Lega Nord volta a ottenere sconti per i ragazzi iscritti ai CAG (Centri di Aggregazione Giovanile) del Comune di Milano.
Obiettivo primario di EXPO – interviene Samuele Piscina, capogruppo del carroccio in Zona 2 - deve necessariamente essere quello di educare le nuove generazioni al tema dell’alimentazione e della nutrizione sana e sostenibile.
Expo S.p.A., della quale è socio il Comune di Milano, ha infatti già previsto biglietti a tariffa agevolata per le scuole. Il prezzo del biglietto d’ingresso per ogni singolo studente è di 10€ ed è riservato ai gruppi scolastici di almeno 15 studenti delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado.
È un dato di fatto però che non tutte le scuole parteciperanno all’evento, togliendo a taluni alunni la possibilità di visitare l’esposizione universale.
Proprio per offrire un’ulteriore opportunità ai più giovani, alcuni appartenenti a famiglie a basso reddito, abbiamo presentato questo documento volto a riservare tariffe agevolate ai giovani iscritti ai CAG, centri che svolgono un ruolo primario educativo per i bambini e i ragazzi residenti nel territorio comunale.
Auspichiamo – conclude Piscina - che il Comune si attivi nell’immediato presso Expo S.p.A. affinché vengano previste in tempi celeri gli sconti. Il compito delle istituzioni in tale contesto deve essere quello di agevolare il più possibile l’accesso dei più giovani all’interno dell’Esposizione Universale, un evento unico per la nostra città e per il nostro paese.