mercoledì 25 febbraio 2015

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, "Bocciata mozione Lega. Per la sinistra non c'è alcun pericolo ISIS. Temiamo attività illecite nelle moschee"

Milano, 25 Febbraio 2015

È in scadenza il 28 Febbraio il bando di gara volto ad assegnare aree comunali come luoghi di culto. Tra questi stabili figura quello degli ex bagni pubblici di via Esterle, sito in Zona 2.
Successivamente agli attentati di Parigi, – esordisce Samuele Piscina, capogruppo del Carroccio in Zona 2 – preoccupati per la situazione internazionale e la sicurezza dei cittadini milanesi, avevamo presentato una mozione volta a chiedere lo stralcio del bando comunale per l’assegnazione degli stabili a uso moschea.
La mozione è stata discussa solo ieri sera, un mese e mezzo dopo la data di presentazione della stessa, ed è stata respinta dalla maggioranza zonale.
Ciò che più ci preoccupa sono le affermazioni di alcuni consiglieri di maggioranza che escludono categoricamente la presenza di ISIS in Italia e a Milano.
La pochezza con la quale è stata affrontata la tematica da parte della sinistra evidenzia una scarsa attenzione cittadina al contrasto al terrorismo. Tale dato di fatto risulta alquanto preoccupante, soprattutto in vista di Expo che partirà il prossimo 1 Maggio. Infatti la vetrina internazionale potrebbe essere proprio l’occasione per colpire Milano, l’Italia e il mondo intero.
Tale possibilità è sostenuta dalle continue minacce di ISIS all’Italia. È altrettanto evidente che, se i comandanti degli attentatori jihadisti di Parigi frequentavano anni prima la moschea di viale Jenner a nostra insaputa, risulta molto probabile che i terroristi si siano già insediati nel nostro territorio.
A ciò si aggiungono le preoccupanti dichiarazioni del Caim che mesi fa ha contestato la revoca dello spazio nel caso di attività illecite accertate e l’inserimento di una premialità per la predica in lingua italiana. Il Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano, considerando che non ritiene opportuna l’assenza di attività illecite nelle moschee, risulta in cattiva fede.
Inoltre, per quanto ci riguarda, al fine di mantenere la sicurezza nazionale, la predica in lingua italiana deve essere un vincolo necessario affinchè si possa permettere l’apertura di tali luoghi di culto, nei quali purtroppo spesso e volentieri viene effettuata una propaganda ideologica e politica.
È quindi evidente che non ci siano le condizioni per assegnare spazi a individui che, invece di sostenere la legalità e il controllo, si oppongono incondizionatamente.
Per quanto possa dire l’Assessore Majorino, l’assegnazione del bando non sanerà la situazione milanese delle moschee abusive in quanto solo le 3 associazioni religiose vincitrici dovranno chiudere gli stabili irregolari ove oggi professano. Tutte le altre associazioni religiose, invece, continueranno a professare negli scantinati milanesi in modalità irregolari.
Nel frattempo Regione Lombardia ha approvato una legge che rende di fatto irregolare il bando comunale.
La nostra richiesta, sostenuta da migliaia di firme raccolte in prossimità degli stabili oggetto, rimane quella di stralciare il bando comunale prima che arrivi a conclusione, evitando la scontata pioggia di ricorsi al TAR.
La speranza è che la sinistra possa finalmente aprire gli occhi evitando di sfociare in forme di negazionismo e sottraendoci così una nuova Parigi.

Inoltre, - conclude Piscina – Il gruppo Lega Nord si adopererà sin da ora per segnalare tutte le moschee abusive presenti in Zona 2, affinchè vengano rispettate le regole urbanistiche del Comune di Milano e quindi sanzionati gli irregolari. Scontato dire che attendiamo una risposta concreta dall’Assessore De Cesaris che in passato ha più volte chiuso entrambi gli occhi in materia di luoghi di culto irregolari.