mercoledì 29 ottobre 2014

COMUNICATO STAMPA: Piscina, "Lega presenta mozione per chiedere referendum sulla moschea di via Esterle e la Sinistra nega la discussione”

Milano, 29 Ottobre 2014

È un fatto alquanto preoccupante quello accaduto ieri sera in Consiglio di Zona 2 a Milano – interviene Samuele Piscina, capogruppo del Carroccio in Zona 2.
Il nostro gruppo consiliare aveva presentato e fatto calendarizzare una mozione attraverso la quale chiedeva al settore zonale di istituire un sondaggio popolare della durata di 1 mese presso la struttura comunale dell’anagrafe di via Padova 118, affinché i cittadini avessero la possibilità di valutare la proposta comunale di realizzare una moschea presso gli ex bagni pubblici di via Esterle.
La decisione della Giunta, che ha approvato le linee guida del bando il giorno 10 Ottobre, è stata intrapresa senza consultare né il Consiglio di Zona 2, né la cittadinanza del quartiere.
La lecita richiesta, la cui possibilità è prevista dal Regolamento del Decentramento Territoriale, proviene dalle migliaia di cittadini che si sono schierati in contrasto con la realizzazione del luogo di culto, firmando le diverse petizioni presentate sia da gruppi indipendenti che da partiti politici, tra i quali la Lega.
A quanto pare, la Sinistra in realtà ha paura a rapportarsi con i cittadini, negando agli stessi il medesimo principio di partecipazione che tanto avevano sbandierato in campagna elettorale e in conflitto ai numerosi proclami di condivisione cittadina, per ultimo il bilancio partecipato.
D’altronde la maggioranza si troverebbe in seria difficoltà nel momento in cui i cittadini si schierassero in massa contro le decisioni della Giunta, quindi hanno deciso di prediligere il metodo dittatoriale comunista, togliendo la parola agli oppositori.

Ciò che il gruppo Lega Nord pretende – chiosa Piscina – è che venga garantito il principio democratico e venga quindi permesso ai cittadini di esprimersi sulla realizzazione della moschea in via Esterle, all’interno di una struttura pubblica che potrebbe invece essere utilizzata per realizzare un Centro Anziani o un Centro di Aggregazione Giovanile.

venerdì 10 ottobre 2014

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina, "Leoncavallo legalizza solo la marijuana. Sabato la festa del raccolto e il Comune regala lo stabile"

Milano, 10 Ottobre 2014

Manca poco alla presentazione in Consiglio Comunale della delibera attraverso la quale il Sindaco Pisapia assegnerà lo stabile di via Watteau ai suoi amici del centro sociale Leoncavallo, - interviene Samuele Piscina, Capogruppo del Carroccio in Zona 2 - in cambio di una cifra affittuaria irrisoria e senza aprire alcun bando di gara, come promesso durante la campagna elettorale che lo portò a Palazzo Marino nel 2011.
Il Sindaco ha sempre difeso l'operazione sottolineando che il centro sociale si sarebbe regolarizzato dal punto di vista contabile e legale, abbandonando le caratteristiche che lo hanno da sempre contraddistinto.
Purtroppo la realtà è ben diversa: questo Sabato 11 Ottobre si terrà ancora una volta la festa del raccolto della Marijuana sotto l’ala protettrice di SEL e del Partito Democratico.
Tra i partecipanti all’evento, infatti, spiccano i nomi di Daniele Farina, deputato di Sinistra Ecologia e Libertà, e di Pippo Civati, deputato del Partito Democratico.
Intanto i cittadini del quartiere Greco evidenziano seri problemi di spaccio di stupefacenti, direttamente correlato agli occupanti di via Watteau.
Come ci si poteva aspettare, il Centro Sociale non ha alcuna intenzione di rispettare le leggi dello Stato Italiano. Il Comune di Milano non può tollerare ancora una volta l'arroganza degli antagonisti. È un dato di fatto che lo spaccio e la semina della Marijuana costituisca un reato per la legge italiana. Come mai tutto tace?
Le risposte possono essere 2: o il Sindaco ha mentito per difendere e favorire ancora una volta l'illegalità a scapito delle richieste degli onesti cittadini, o il Centro Sociale ha ingannato l’istituzione cittadina e, come è evidente, non ha intenzione di legalizzare i proprio business che ogni anno registra più di 1 milione di euro di utili.
In ogni caso - Conclude Piscina - i gruppi Consiliari Lega Nord in Zona 2 e Lega Nord a Palazzo Marino faranno una vera e propria guerra in aula per bloccare questa scellerata cessione dell’area di proprietà comunale a dei veri e propri delinquenti.

mercoledì 8 ottobre 2014

COMUNICATO STAMPA: Piscina, "Degrado e insicurezza a Greco. Dopo la mensa per i poveri arrivano le case per i Rom”

Milano, 7 Ottobre 2014

Non erano sufficienti il Leoncavallo e una mensa per i poveri denominata “Refettorio Ambrosiano” che successivamente a EXPO porterà degrado e vagabondi nel quartiere – interviene Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Consiglio di Zona 2.
Ora la Comunità pastorale grechese realizzerà una casa per i Rom.
Come è possibile evincere dal sito dell’Assocazione OIKO∑ (http://www.consorzio-oikos.org/), il progetto che verrà realizzato presso lo stabile della parrocchia consiste in una palazzina solidale che accoglierà persone con disabilità, famiglie rom, donne rifugiate e fungerà da residenza temporanea per persone in difficoltà.
Non siamo a conoscenza del ruolo che ha avuto la presidenza del Consiglio di Zona 2 che, come ha più volte dichiarato nelle sedi istituzionali, da tempo cerca abitazioni dove poter trasferire i Rom di via Idro, famosi per i numerosi atti di illegalità e criminalità tra i quali figurano sparatorie, rapimenti e accoltellamenti, oltre ai consueti furti e rapine. Ma la domanda sorge spontanea considerata la presenza dello stesso al Consiglio Pastorale per sostenere l'iniziativa.
Sottolineato che riteniamo proficuo un progetto di housing sociale nel quartiere per le persone disabili e per gli italiani in difficoltà, crediamo che l’accoglienza di famiglie Rom e di profughi possa peggiorare la situazione precaria di sicurezza e di degrado che già oggi sta affrontando il quartiere di Greco.
Riteniamo quindi che il fattore sicurezza debba essere posto al centro della questione.
Già oggi diversi individui di etnia Rom transitano nel quartiere commettendo numerosi furti nelle abitazioni. Nonostante le numerose segnalazioni, la Giunta Pisapia rimane a guardare e plaude all’illegalità.
Nel momento in cui verrà aperta l’abitazione, la situazione potrebbe davvero precipitare.
La nostra richiesta alla Comunità Pastorale è quella di ripensare la destinazione delle abitazioni, aprendole alle persone in difficoltà e ai disabili, ma escludendo le etnie Rom che, tra l’altro per loro natura, non dovrebbero essere stazionarie.

Presso il Consiglio di Zona 2 – conclude Piscina - abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere misure di sicurezza maggiori nel quartiere, ma la politica di accoglienza e finto buonismo della Sinistra ancora una volta regnerà a scapito degli onesti cittadini che già oggi hanno paura a uscire da soli di casa.