lunedì 13 maggio 2013

COMUNICATO STAMPA: Molotov in via Stella, Piscina "Più volte segnalata la situazione pericolosa, ma la Sinistra si è rifiutata di agire!"


Milano, 13 Maggio 2013

«È più di un anno che denunciamo alla maggioranza di Zona 2 e al Sindaco Pisapia i numerosi problemi di sicurezza riscontrati dai cittadini nel quartiere Greco, - interviene Samuele Piscina, Capogruppo del carroccio nel parlamentino - causati dal Centro di accoglienza per rifugiati e dal Centro Sociale Leoncavallo».
«Nonostante non si occupi più di rifugiati politici da circa 2 mesi, il Centro di Via Stella continua a ospitare sbandati e senzatetto di ogni nazionalità. Inoltre, durante l'ultimo mese, sono giunte alle nostre orecchie voci che asseriscono di una imminente regolarizzazione del Leoncavallo, già in passato covo di facinorosi che hanno messo a ferro e a fuoco la nostra amata città.» 
«Spesso abbiamo chiesto al Presidente della Commissione Coesione sociale, Inclusione e Sicurezza di convocare urgentemente una riunione per far fronte alle numerose aggressioni, atti vandalici e al degrado in questa via, ma il riscontro da parte della Sinistra è risultato sempre negativo».
«A inizio mandato (circa 1 anno e mezzo fa) avevamo chiesto, tramite una mozione rivolta all’assessore Granelli, di installare le telecamere per la videosorveglianza proprio in via Stella e in via Watteau, ma nulla è stato fatto».
«La sinistra si dimostra sempre sensibile alle pretese dei poveri immigrati e dei propri amici "culturali" del Leonka, ma schiva sempre le richieste di aiuto dei “cattivi cittadini” che ogni giorno, tornando a casa, incontrano ubriachi e drogati che compiono atti vandalici e aggressioni... E ora producono anche molotov!»
«Risulta evidente che la città di Milano, Zona 2 in primis, stia vivendo uno stato di insicurezza che non ha precedenti negli ultimi 15 anni. È altrettanto evidente che l’istituzione comunale non stia facendo niente per fronteggiarla!»
«Nel frattempo i cittadini hanno paura a far tornare a casa da soli i propri figli provenienti dalla scuola elementare Gianni Rodari, situata a pochi metri di distanza, in via Bottelli.
La maggioranza – conclude Piscina - come avrebbe giustificato il mancato confronto con i cittadini se le Molotov fossero state lanciate sulla scuola?»