mercoledì 1 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA La sinistra boccia il prolungamento dell'orario di apertura delle biblioteche

«Durante il Consiglio svoltosi il 31 Gennaio sono rimasto davvero costernato da alcune decisioni politiche adottate dall’attuale maggioranza di Sinistra», esordisce Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Consiglio di Zona 2.
«All’Ordine del Giorno era presente una mozione presentata dal mio gruppo consiliare e volta a garantire il diritto allo studio per gli studenti, lavoratori e non, che possono recarsi in biblioteca solo in tarda ora.»

«L’orario di apertura odierno è per la Biblioteca Zara dal Lunedì al Sabato dalle 10.30 alle 18.45 e per la Biblioteca Crescenzago dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 19.15, il Mercoledì dalle 14.00 alle 19.15 ed il Sabato dalle 9.00 alle 18.45.»

«Quindi», continua Piscina, «veniva sollecitato il Consiglio di Zona a prolungare l'orario di apertura di tutte le biblioteche zonali della circoscrizione 2 dalle 9.00 alle 23.00 dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.00 alle 20.00 del Sabato e dalle 9.00 alle 13.00 di Domenica per la biblioteca più fornita e capiente della Zona. »

«Sfogliando il programma della Commissione Cultura di questo mandato zonale, possiamo chiaramente leggere: “Per quanto riguarda le biblioteche di Zona, sarà anche prevista una estensione dell’orario di apertura fino a sera tarda”.
Consci della volontà della maggioranza, avevamo presentato la mozione il 19 Ottobre 2011 in Commissione Cultura, senza che si giungesse a nessuna decisione o votazione.
Dopo quasi 5 mesi la mozione è giunta finalmente in Consiglio, ove la maggioranza compatta ha votato contrariamente al documento e quindi a uno dei punti chiave del loro stesso programma elettorale, senza presentare alcun emendamento e giustificando la scelta con una ulteriore richiesta di passaggio in Commissione Cultura. Scelta volta solamente a prendere ulteriore tempo.»

«Tale mozione, protagonista di una telenovela durata mesi duranti i quali avevamo dato piena disponibilità alla maggioranza, era stata votata in molte altre Zone di Milano all’unanimità.», conclude Piscina.

«La maggioranza dovrà spiegare la propria scelta politica, incoerente con il programma della Commissione Cultura, ai propri elettori ed a tutti i cittadini ai quali viene leso il diritto allo studio e di potersi recare in biblioteca per usufruire di un servizio pubblico.
Non credo sia mai successo che dopo poco meno di 5 mesi non fosse stata votata una mozione passata addirittura in commissione.
Questo o è un chiaro sintomo del lavoro approssimativo della maggioranza o è frutto di giochetti di potere volti ad annullare l’opposizione, senza permettere una collaborazione tra le parti politiche che noi sinceramente auspicavamo.»