sabato 14 gennaio 2012

NO ALL'AREA C! Il mio intervento:

Alla cortese attenzione del:
Assessore All’ambiente, mobilità, arredo urbano, verde Maran
Presidente del Consiglio di Zona 2 Villa
Presidente della Commissione ambiente, mobilità, arredo urbano, verde Sblendido

Milano, 13 Gennaio 2012
Oggetto: incontro con l’Assessore Maran riguardante l’istituzione dell’ ”Area C”.

Caro Assessore,
siamo qui per parlare di un provvedimento che ha generato un grande malcontento tra la popolazione.
Questo malcontento ha potuto verificarlo nelle precedenti zone che la giunta ha visitato, anche se il Sindaco ha cercato di mascherare le contestazioni come un qualcosa di organizzato dalle opposizioni.
Bene, le posso assicurare che non c’è stata in questo periodo dichiarazione più errata: non c’è stato bisogno di organizzare niente. È bastato non invitare, ma solamente avvisare i cittadini della presenza della giunta nelle zone. Le contestazioni sono il frutto del pensiero dei cittadini nei riguardi del vostro modo approssimativo di lavorare per la città e per i milanesi.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere questa maggioranza che stasera ha dovuto chiedere agli iscritti dei propri circoli di venire in massa a fare da clap all'Assessore dopo la figuraccia in Zona 1.
Tengo a sottolineare che l’odierna giunta aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe ascoltato i cittadini prima di prendere ogni decisione. Purtroppo la delibera sull’Area C è stata votata più di un mese fa e possiamo vedere in questa sede l’Assessore solo a 3 giorni dall’inizio del provvedimento, quando i giochi sono già stati fatti. La promessa è stata disattesa.
Le chiedo inoltre di non nascondersi dietro ad un referendum che ha visto votare solo il 40% dei milanesi: non è una scusa accettabile dichiarare che ha voluto l’Area C meno della metà dei milanesi.
Entriamo però nel merito del provvedimento: Cosa cambia in relazione a Ecopass?
  • Non posso più entrare in centro i veicoli Euro 3 Diesel
  • Sono esenti solo i veicoli elettrici e bifuel, GPL e Metano, ma solo fino all’anno prossimo. Ciò vuol dire che dall’anno prossimo probabilmente pagheranno anche queste categorie.
  • Tutti gli altri veicoli per ogni ingresso dovranno pagare:
-         5€ per i non residenti nella cerchia.
-        2€ per i residenti successivamente ai 40 ingressi (poco più di un mese).
-         3€ i commercianti
Tutto ciò comporterà:
  • Disagi per i residenti nella cerchia dei bastioni che dovranno pagare cifre spropositate per recarsi dentro e fuori dalla cerchia e quindi a casa dopo il lavoro.
  • Duri colpi al commercio cittadino: I commercianti della cerchia avranno seri problemi a farsi recapitare le merci entro una tal ora, altrimenti dovranno pagare l'ingresso.
    Inoltre gli acquisti, in particolare quelli più ingombranti, diminuiranno sensibilmente mettendo in crisi diverse attività (alla faccia di chi dice di difendere i lavoratori).
Il prezzo della tassa colpirà indirettamente anche i cittadini che si recheranno a fare acquisti presso i negozi all’interno della cerchia in quanto, per ammortizzare i costi e le perdite, dovranno aumentare il prezzo dei prodotti in vendita.
  • Chi solitamente attraversava il centro in macchina per recarsi al lavoro farà il giro della circonvallazione congestionando la periferia (come al solito penalizzata), impiegandoci il doppio del tempo e quindi inquinando di più.
  • Disagi per i lavoratori:
-         Chi lavora fuori Milano ed ha l'abitazione all'interno della cerchia come farà? I treni non sono certamente affidabili e se il luogo di lavoro si trova in un'area industriale risulta difficile arrivarci senza automobile. Sarà quindi costretto a pagare 2€ ogni giorno.
-         Un residente della cerchia che deve recarsi al lavoro alle 5 del mattino, deve necessariamente prendere l’automobile perché non passano i mezzi. Se finisce di lavorare durante l’orario di pagamento, dovrà pagare 2€ ogni giorno per tornare a casa propria.
-         Gli artigiani come elettricisti, muratori e idraulici che hanno bisogno del furgone per trasportare il materiale volto a svolgere il proprio mestiere, dovranno pagare 3€ ad ingresso per potersi mantenere i clienti che hanno all’interno della cerchia dei bastioni.
Le rammento che siamo in un periodo di crisi ed i costi aggiuntivi per i commercianti, i lavoratori ed i cittadini sono come una ghigliottina pronta a cadere sulla testa.
Sfatiamo inoltre il mito che all’interno della cerchia abitano solo i ricchi: molte delle abitazioni sono in affitto o ereditate.
Questo provvedimento colpisce tutti i cittadini senza adottare una politica volta a sostituire i mezzi più inquinanti.
Il vero problema dell’inquinamento a Milano è dovuto principalmente alle caldaie dell’epoca di Carlo Cudega e poi dai mezzi più inquinanti.
Altrimenti perché durante il blocco totale durato ben due giorni, a dicembre, i valori non sono diminuiti ma, durante il primo dei due giorni, le centraline ne hanno registrato addirittura un aumento?
Le caldaie del Comune sono le più inquinanti in assoluto: sono alimentate a gasolio e negli uffici comunali sembra di essere nei pressi dell’equatore. Credo che 25/28 gradi siano la prassi.
Mi sarei aspettato una politica volta ad incentivare la sostituzione delle automobili più vecchie, come avevano fatto le diverse istituzioni negli anni passati.
Dal 16 di questo mese, però, chi ha un’auto euro 5, nuova, comprata magari attraverso molti sacrifici e cambiata appositamente per recarsi al lavoro all’interno della cerchia, sarà trattato come chi ha un’auto euro 1 e quindi eccessivamente inquinante.
Mi piacerebbe sapere, assessore, chi rimborserà questa presa in giro ai milanesi.
Si è parlato parecchio delle deroghe al pagamento dell’ingresso: mi chiedo che fine avrebbero fatto i volontari di Croce Bianca e Croce Rossa se i cittadini non avessero manifestato il proprio disappunto e la notizia non fosse apparsa sui quotidiani.
Insomma, questo provvedimento è una mera subdola tassa volta a togliere ulteriori soldi dalle tasche dei cittadini.
Dite che serve a migliorare la salute dei cittadini (cosa per altro non vera perché il traffico si sposterà semplicemente dal centro alla periferia) e poi fate la stima dei guadagni che avrà il Comune attraverso agli ingressi nella cerchia: 40 milioni contro i 5.5 milioni dell’Ecopass.
Se si volesse davvero il bene dei cittadini, il guadagno sarebbe la salute degli stessi!
Tutto ciò bisogna posizionarlo in un contesto in cui il prezzo dei biglietti dell’ATM è aumentato del 50%.
Ciò vuol dire che per andare e tornare a casa con i mezzi pubblici, un cittadino dovrebbe pagare 3€.
Il biglietto giornaliero costa 4.50€.
Se un individuo abita fuori Milano, il costo del biglietto può arrivare a 4.10€ a viaggio.
Siamo davvero convinti che convenga prendere i mezzi pubblici piuttosto che andare in macchina?
Non credo, soprattutto a fronte di un potenziamento che non è ancora avvenuto.

In fede:


Samuele Piscina
Capogruppo Lega Nord in Consiglio di Zona 2