venerdì 16 dicembre 2011

Comunicato Stampa: Piscina De Marchi inaccessibile agli studenti: 3 ex alunni e Consiglieri presentano una mozione.

«Per il nuovo Anno Scolastico 2011/2012 MilanoSport S.p.a. ha alzato la richiesta a 103€ ad alunno affinchè gli studenti dell’IC Quasimodo possano usufruire della Piscina De Marchi durante le ore di educazione fisica, per un ammontare di 27.000 € circa per anno scolastico.
Il prezzo attuale diventa pari a quello richiesto agli esterni, cui comunque la piscina è aperta e disponibile durante le lezioni scolastiche, e l’aumento del prezzo pesa sui costi delle famiglie, in particolare per quelle meno abbienti.»

«Per questo motivo,» Dichiara Samuele Piscina, Capogruppo della Lega Nord in Zona 2, «il sottoscritto insieme al Consigliere Sorrentino (Nuovo Polo per Milano) e al Consigliere Colantuoni (UDC), tutti e tre ex studenti dell’IC Quasimodo, abbiamo deciso di presentare una mozione condivisa in Consiglio di Zona 2 volta a richiedere al Comune un abbassamento dei costi per gli studenti e la stipulazione di una Convenzione con la Scuola.
Infatti la quota di maggioranza di MilanoSport S.p.a. è di proprietà del Comune di Milano che fino ad oggi è rimasto a guardare senza muoversi in difesa degli alunni.»

«La Piscina è interna allo stesso istituto e i corsi sono previsti dal piano di offerta formativa.
Gestita fino al 2000 dal Comune di Milano che ne garantiva l'uso a prezzi calmierati, è successivamente passata sotto l'egida di MilanoSport.
Fin dalla realizzazione dell’istituto e della piscina, gli studenti, io compreso, hanno avuto la possibilità di svolgere attività di nuoto durante alcune lezioni di educazione fisica a prezzi calmierati: 40 euro a testa per anno scolastico.»

«È diritto degli studenti» conclude Piscina, «poter prendere parte alle attività fisiche inserite nel piano di offerta formativa.
Chiediamo quindi che il Comune di Milano prenda a carico la questione e faccia sì che MilanoSport S.p.a. conceda all’IC Quasimodo l’utilizzo della Piscina De Marchi a prezzi calmierati.»