giovedì 27 ottobre 2011

INTERVENTO SUL RIPRISTINO DEI PATTUGLIAMENTI MISTI (Esercito e Forze di Polizia)

Milano, 25 Ottobre 2011

Cari Colleghi,

Stiamo discutendo una mozione presentata dal mio gruppo consiliare e firmata da buona parte dell’opposizione riguardante prima di tutto ciò che dovrebbe stare a cuore a tutti noi, ossia la sicurezza dei cittadini milanesi.

Dall’Agosto 2008 è stata portata avanti a Milano, un’operazione denominata “Strade Sicure”, un progetto creato dal Ministro della Difesa La Russa e dal Ministro dell’Interno Maroni.

In base a tale progetto, sono stati istituiti nei quartieri “a rischio” di Milano e di molte altre città della penisola, pattugliamenti dinamici misti, di militari e forze dell’ordine.

In particolare nella nostra zona erano presenti questi pattugliamenti in Stazione Centrale, Via Padova, Viale Monza e Via Idro, oltre alle pattuglie in continua circolazione nei diversi quartieri.

È stata la Questura di Milano e non un organo politico a certificare ufficialmente che “nelle vie pattugliate dall’esercito e presidiate per obiettivi sensibili, i reati si sono ridotti del 40% e che, il servizio ‘Strade sicure’, ha contribuito alla diminuzione, su tutta Milano, del 34% dei reati”.

Alla vigilia dell’agosto di quest’anno, il nucleo, per richiesta del neo-sindaco di Milano Giuliano Pisapia, è stato ridotto di ben 350 uomini, lasciando sguarnite 34 vie cittadine su 40 precedentemente presidiate, tra le quali anche le vie della nostra zona.

Per motivare la richiesta di togliere i militari dalle strade, il Consigliere Comunale di Sel Mirko Mazzali aveva paragonato Milano a Beirut.
Io invece in questa sede affermo che Milano assomiglia molto di più a Beirut da quando la nuova giunta si è insediata.
Sono i fatti a smentire il Consigliere Mazzali: continui scontri, omicidi, furti, rapine, spaccio, delinquenza e crescita del numero di accattoni in strada. Questi fatti di cronaca aumentano esponenzialmente di giorno in giorno, ma possiamo conoscere solo quelli raggiunti dalla Stampa:

Giovedì 22 Settembre, proprio a 10 metri da questa sede, in Via Villa Mirabello, è stata rapinata un’anziana che, cadendo e sbattendo la testa, è deceduta.
Il 5 ottobre scorso è purtroppo avvenuto un nuovo furto  nella stessa via (Via Villa Mirabello) ai danni di una ulteriore signora anziana.

Ieri, Lunedì 24 Ottobre, in Via Pallanza una donna di 35 anni è stata derubata della sua borsa mentre compilava la constatazione amichevole a seguito di un incidente.

In Via Ressi il 5 Settembre scorso sono stati rapinati nella stessa notte 5 appartamenti con persone al loro interno.

Il 5 Ottobre scorso un ragazzo è stato minacciato con un coltello e rapinato del portafogli in via Pola.


Il 2 Ottobre a Greco è stato rapinato un Punto Snai da un uomo armato di pistola: il bottino è di 9.500 euro.
Il 12 ottobre scorso un 50enne è stato rapinato di una catenina d’oro all’uscita della metropolitana fermata Loreto. Non essendo presenti né le forze dell’ordine né i militari, che precedentemente all’insediamento di questa giunta stazionavano sempre presso la piazza, è dovuto intervenire un civile per fermare il ladro.
Il 22 settembre scorso in Via Leoncavallo un uomo di 43 anni era alla guida della propria vettura quando uno scooter lo urta appositamente. Nasce così una discussione e l’autista viene scippato dell’orologio.
Il 21 settembre scorso un tassista è stato rapinato in Via Sammartini da tre nordafricani che si erano finti dei clienti.

Mercoledì 3 agosto due cileni irregolari hanno tentato di rubare quattro automobili in Viale Monza.

In Via Stefini ed in molte altre vie della nostra zona, ogni notte vengono infranti i vetri di numerose automobili.

In Via Padova sono all’ordine del giorno furti e rapine. Voglio porvi due esempi:
-          Venerdì 16 Settembre due minorenni sono stati rapinati da dei Latin Kings che li hanno minacciati con un coltello.
-          Giovedì 15 settembre sono stati accoltellati 2 senzatetto dopo una lite.

Questi sono solo esempi di ciò che sta succedendo nella nostra Zona ed in tutta Milano.

Ora, voglio appellarmi a tutti i consiglieri, come cittadini che vogliono venga rispettato il diritto alla sicurezza e non come politici.
In particolare mi appello alle forze più moderate, che hanno sempre sostenuto i militari nelle missioni all’estero, ed alle forze che invece hanno ripetutamente chiesto che ritornassero in patria, per difendere i cittadini e non morire per interessi altrui.

Questa operazione non comporta costi per il Comune e molti sindaci di centro sinistra l’avevano già ai tempi apprezzata; mi riferisco a sindaci che amministrano o amministravano città come Napoli, Torino, Parma e Firenze e che avevano più di una volta richiesto al Ministro La Russa di estendere il progetto anche alle loro città.

Inoltre, ciò porterebbe ad un utilizzo dei militari per motivi di ordine pubblico, invece che farli rimanere in caserma tutto il giorno a farli aspettare che a Napoli si verifichi una nuova “emergenza rifiuti” per inviarli a fare gli operatori ecologici.

Per questi semplici motivi credo che la proposta sotto forma di mozione della Lega Nord di reintegrare i militari, di proseguire i pattugliamenti misti e di verificare se il progetto possa essere ampliato ad altre aree della Zona 2 sia apolitica, sensata e condivisibile.

Posso solo sperare nel buon senso dei consiglieri ai quali auspico stia più a cuore la sicurezza dei cittadini che l’ideologia partitica.



Samuele Piscina
Capogruppo Lega Nord Circoscrizione 2 Milano

OVVIAMENTE LA MOZIONE IN QUESTIONE, PURTROPPO, E' STATA RIGETTATA DALLA MAGGIORANZA