venerdì 14 febbraio 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Pres. Municipio 2), “Rigenerazione Mercato Centrale grazie ai privati. In Stazione Sala imbarazzante su sicurezza e degrado, eviti passerelle!”

“Dobbiamo unicamente ringraziare i privati tra i quali GS Retail e a Mercato Centrale se si sta muovendo qualcosa attorno alla Stazione Centrale”, chiosa Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano ai margini dell’evento di presentazione di Mercato Centrale Milano alla quale hanno preso parola anche l’Assessore Marane il Sindaco Sala.
“Con grandi sforzi, questi imprenditori stanno portando avanti la lenta riqualificazione dei magazzini raccordati e avviando nuove attività in un quartiere completamente abbandonato dall’amministrazione comunale”.
“Eloquente è stato l’intervento di uno dei principali attori di piazza Duca D’Aosta, il direttore dell’Hotel Gallia, un’istituzione della nostra città, che ha evidenziato come il Comune non stia minimante gestendo i problemi di sicurezza pubblica e di contrasto al degrado, con la totale assenza di interventi da parte della Polizia Locale. Problema accennato anche da Alberto Baldan, CEO di Grandi Stazioni Retail, che ha evidenziato gli sforzi che i privati stanno compiendo per rendere più attrattiva la principale porta d’ingresso della nostra città, contrastando una situazione esterna imbarazzante. Risultato: nessuna risposta soddisfacente giunta dall’amministrazione comunale se non un evidente imbarazzo e ammissione che i problemi rimangono”.
“Comune non pervenuto neanche sulla riqualificazione delle vie Sammartini e Ferrante Aporti che, come aveva richiesto il Municipio 2, avrebbe portato a un decoro ormai dimenticato nel quartiere e a un più rapido recupero dei magazzini, rendendoli più appetibili agli investitori. Anche l'ex mercato del pesce, nonostante le numerose promesse, rimane ancora pericolante dopo l’incendio causato la scorsa estate dagli occupanti abusivi”.
“È stato davvero imbarazzante vedere il Sindaco Sala e l’Assessore Maran fare l’ennesima passerella per tentare di far passare i successi degli investitori privati come se fossero quelli del Comune. - Conclude il Presidente leghista - Siamo alle solite e Milano si dimostra ancora una volta a 2 velocità: quella dei privati va velocemente e produce, mentre quella comunale ha inserito la retromarcia e brancola nel buio. Ancora una volta è evidente l’inadeguatezza dell’amministrazione targata PD che non solo non affronta i problemi e vive di rendita dei progetti portati avanti dalle amministrazioni di centrodestra, ma abbandona gli investitori privati per poi presentarsi alle passerelle accaparrandosi i meriti di ciò per il quale non ha mosso un dito. E intanto la Stazione Centrale continua a essere un ricettacolo di delinquenza e degrado”.

venerdì 7 febbraio 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Pres. Municipio 2), “Municipio deliberato richiesta progettazione ex Rizzinox nel 2018. Comune rispetti gli accordi e progetti il parco”

“Fa piacere che anche la Commissione consiliare Verde di Palazzo Marino si sia accorta del problema dell’area ex Rizzinox e della totale inerzia della Giunta comunale”, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano ai margini del sopralluogo comunale svolto stamane.
“L’area, sita in via Nuoro nel quartiere Gorla, era oggetto fino al 2002 di una concessione a un rottamaio nella figura della ditta Rizzinox. Lasciata libera dal concessionario, è iniziata una trafila giudiziaria dovuta al presunto inquinamento del terreno con l’annesso rimpallo di responsabilità tra ente pubblico e privato sulla realizzazione dei carotaggi e sulla conseguente ipotetica bonifica. Tale iter si è concluso con un nulla di fatto per il Comune che chiedeva che gli interventi venissero svolti dall’ex concessionario”.
“La Giunta del Municipio 2, fiduciosa che l’accordo stabilito nella conferenza permanente dei presidenti sarebbe stato rispettato dalla Giunta comunale, già nel marzo 2018 con delibera n.9 aveva chiesto al Comune di realizzare un progetto per l’area, con lo scopo di destinarla a nuovo parco per il quartiere come richiesto dai cittadini. Infatti tale accordo, preso tra l’Assessore Rabaiotti ex lavori pubblici e tutti i presidenti di circoscrizione, prevedeva che ogni municipio potesse indicare un’opera già inserita nel Piano triennale delle opere da finanziare nell’annualità in corso e richiedere la progettazione PFTE di un’ulteriore opera, passaggio fondamentale affinché potesse essere inserita nel PTO per l’annualità successiva. Purtroppo, nonostante le promesse fatte dall’Assessore e ribadite poi dal suo successore Granelli, il Municipio 2 non ha ricevuto dal Comune alcun progetto né sull’area Rizzinox, che doveva essere inserita nel documento di piano nel 2019, né sulle altre opere richieste quali la riqualificazione di via Idro e di viale Lunigiana”.
“Non concepisco questa disparità di trattamento con gli altri municipi – conclude il Presidente leghista - e invito il Comune a lavorare per il bene dei cittadini e non per simpatie come sembrerebbe essere. Sta di fatto che a subire le conseguenze di questa negligenza, inadeguatezza e incompetenza comunale sono ancora una volta i cittadini. Chiediamo al Sindaco di rispettare gli accordi presi realizzando subito la progettazione e prevendo il finanziamento del parco. In caso contrario, prenderemo atto che per il PD gli abitanti del Municipio 2 siano di serie B rispetto a quelli di altri municipi della città”.

giovedì 5 dicembre 2019

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2), “Dormitori nei sottopassi di Centrale al gelo, Milano non è città accogliente e decorosa”


“Stamane, sollecitato da molti cittadini, ho svolto un sopralluogo nel sottopasso Mortirolo, in quello di viale Lunigiana, e sotto i ponti di piazza Carbonari. La situazione è davvero desolante”, denuncia Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano. “I luoghi coperti intorno alla Stazione Centrale sono diventati dei dormitori a cielo aperto”.
“Giusto poche settimane fa il Comune annunciava l’avvio del piano antifreddo, ma queste persone rimangono ogni notte e giorno al freddo, soprattutto ora che le temperature sono scese celermente. Evidentemente qualcosa non sta funzionando e gli assessori competenti dovrebbero rivedere la gestione degli interventi”.
“Questa condizione di totale disagio ha un costo altissimo, sia per le povere persone che rischiano l’ipotermia, sia per i cittadini che non riescono più a transitare in questi passaggi a causa del degrado, della sporcizia e della paura. Il Comune non può far finta di nulla facendo semplicemente passare ogni tanto la Polizia Locale in quanto, pochi minuti dopo l’intervento, i senza fissa dimora ritornano a posizionare veri e propri letti e salotti. È fondamentale gestire queste problematiche con serietà e fermezza, ripristinando il decoro e assegnando un letto e un pasto caldo alle persone, nel caso utilizzando anche gli strumenti coercitivi quali le ordinanze e i daspo”.
“Non si può nascondere che la situazione sia stata causata dalle scellerate politiche migratorie del Partito Democratico, adottate durante gli anni passati, ma che proseguono anche oggi con il Governo giallo-rosso. Infatti, come ho potuto constatare durante il sopralluogo, la quasi totalità di chi dorme nei sottopassi e sotto i ponti citati sono immigrati o clandestini, spediti a Milano dal Governo Renzi e accolti a braccia aperte da Sala e Majorino. Peccato che l’amministrazione targata PD abbia nettamente dimostrato di non essere in grado di gestire l’accoglienza causando grandi problemi alla città”.
“Dopo aver visto con i miei occhi questa situazione, mi chiedo come sia possibile ancora una volta definire Milano una città accogliente e decorosa. La verità è che la nostra metropoli va a 2 velocità: quella dei ricchi, dei grattacieli e del centro storico della quale si occupa l’amministrazione comunale e quella delle periferie e delle povere persone totalmente dimenticata dal PD – conclude il Presidente leghista - Invece di fornire numeri inutili in commissione consiliare, come avverrà quest’oggi per il piano antifreddo, chiediamo alla Giunta comunale di girare i quartieri e risolvere i problemi. Sui social network sono tutti bravi, ma la vita reale nelle strade della nostra Milano ha purtroppo un profilo desolante”.

martedì 3 dicembre 2019

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina e Silvia Sardone (LEGA), "Strade come campi da golf, fondi a municipi per manutenzione"

“Abbiamo effettuato in questi giorni dei sopralluoghi in diverse strade della zona e abbiamo potuto constatare una situazione dei manti stradali francamente inaccettabile. Le buche sono ovunque, con notevoli rischi per gli automobilisti e anche per i pedoni. In determinate zone si potrebbero fare proprio dei campi da golf con relative buche, visto l’elevato numero di voragini". Così Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega a Milano e Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2. "In questi giorni - proseguono - assistiamo a una vera e propria strage di gomme con numerosi veicoli che finiscono per imbattersi nelle buche. La scarsa manutenzione da parte del Comune è sotto gli occhi di tutti, con continui risarcimenti verso utenti che hanno subito danni alle proprie automobili o moto e che hanno deciso giustamente di presentare il conto dell’amministrazione cittadina. Si parla solo di Roma ma Milano ha gli stessi problemi se non peggiori: il Comune con il suo disinteresse crea enorme insicurezza in città mettendo a rischio l’incolumità delle persone. Gli incidenti e i feriti, anche gravi, in città per buche stradali secondo i numeri Istat sono tantissimi".
"E’ evidente, come riconosciuto anche dallo stesso Sindaco Sala, che serve maggior attenzione. I fondi per le manutenzioni sono però crollati negli anni e l’assessore Granelli, oggettivamente, non è in grado di intervenire sul problema. La sua incompetenza potrebbe essere limitata se solo si rispettasse il regolamento dei municipi che prevede che la manutenzione delle strade, con adeguati fondi, dovrebbe ricadere sotto i compiti delle municipi. Il Comune invece accentrando le responsabilità non ottiene i risultati sperati. Servono più fondi, più uomini nelle strade, più controlli e l’uso di materiali meno scadenti”.